Maltempo in Sicilia, evacuate 190 persone. Allerta rossa anche in Sardegna e Calabria: scuole chiuse e rischio mareggiate
Maltempo estremo nel Sud e nelle Isole: vento di burrasca, temporali e chiusure in molte città tra oggi e domani.
Sicilia in piena emergenza maltempo, con la Protezione civile regionale impegnata senza sosta per fronteggiare l’allerta rossa e coordinare gli interventi nelle aree più esposte al rischio. La situazione viene seguita direttamente dal presidente della Regione Renato Schifani, che monitora l’evoluzione degli eventi in costante contatto con il direttore generale del Dipartimento Regionale della Protezione Civile (DRPC), Salvo Cocina.
È stato proprio Cocina a istituire e dirigere il Centro Operativo Avanzato (COA), la cabina di regia che in queste ore sta garantendo il collegamento continuo tra le principali strutture operative: prefetture, Comuni, Vigili del Fuoco, 118, Anas, Rete ferroviaria, Enel e tutte le componenti impegnate sul territorio. Un coordinamento fondamentale per assicurare interventi tempestivi, monitoraggio costante e azioni preventive nelle zone più fragili.
Evacuazioni precauzionali: allontanate 190 persone in diversi territori
Di fronte al peggioramento delle condizioni meteo e al rischio legato a vento e temporali intensi, il Dipartimento regionale della Protezione civile ha chiesto ai sindaci di adottare misure precauzionali, sollecitando l’emissione di ordinanze di evacuazione. In totale, sono state evacuate 190 persone in diverse aree dell’isola.
Uno degli interventi più delicati ha riguardato Giampilieri Marina, nel Messinese, dove sono stati evacuati 32 ospiti della RSA Villa Aurora, una struttura situata in un’area fronte mare. L’operazione è stata gestita distribuendo gli ospiti tra più soluzioni: una parte è stata trasferita nel Comune di Itala, altri sono stati accolti in una diversa struttura comunale e alcuni hanno trovato sistemazione presso familiari. Un’azione complessa, resa ancora più sensibile dalla necessità di tutelare persone fragili e garantire continuità assistenziale in un momento di forte criticità.
Situazione delicata anche ad Acireale, nel Catanese, dove il sindaco ha disposto l’allontanamento di 95 residenti nelle frazioni costiere di Capo Mulini e Santa Maria La Scala, oltre a Riposto. Anche qui, la decisione è legata al timore di criticità improvvise nelle zone più esposte, in particolare lungo la fascia costiera.
Provvedimenti di sgombero sono stati disposti inoltre nel Siracusano, con evacuazioni e allontanamenti di abitazioni a Pachino, Marzamemi e in contrada Granelli, aree in cui il maltempo può rapidamente trasformarsi in un pericolo concreto per residenti e infrastrutture.
Nessuna criticità strutturale grave, ma interventi mirati nelle province più esposte
Nelle province di Ragusa, Siracusa e Palermo, al momento, non vengono segnalate criticità strutturali rilevanti. Tuttavia, la situazione resta sotto osservazione e sono stati effettuati interventi puntuali legati ai danni provocati dal vento e dai temporali. In particolare, si è intervenuti per rimuovere alberi caduti e per ripristinare muretti a secco danneggiati, operazioni indispensabili per evitare ulteriori rischi alla viabilità e alla sicurezza delle persone.
Centri Operativi Comunali attivati in circa 200 Comuni: scatta la rete di controllo e prevenzione
In tutta la Sicilia la risposta all’emergenza si sta muovendo in modo capillare. Circa 200 Comuni hanno attivato i Centri Operativi Comunali (COC), strumenti essenziali per mettere in comunicazione immediata tutte le forze presenti sul territorio e garantire una gestione coordinata delle attività.
L’attivazione dei COC consente alle amministrazioni locali di seguire in tempo reale l’evoluzione delle condizioni meteorologiche e di mantenere alta l’attenzione sui punti più a rischio, soprattutto dal punto di vista idraulico. Il monitoraggio serve a individuare rapidamente eventuali situazioni critiche, come possibili esondazioni, e ad adottare in modo immediato le misure necessarie per ridurre il rischio.
Scuole chiuse in circa 150 Comuni: ordinanze per limitare gli spostamenti
In un contesto di allerta rossa, molti sindaci hanno scelto anche di intervenire sulla quotidianità dei cittadini, riducendo la circolazione e i movimenti nelle ore più delicate. Secondo quanto comunicato, circa 150 Comuni hanno emanato ordinanze di chiusura delle scuole, una misura che viene adottata per limitare gli spostamenti e aumentare i livelli di sicurezza, soprattutto per studenti, famiglie e personale scolastico.
Migliaia di operatori impegnati: Protezione civile, volontari e strutture operative
La gestione dell’emergenza vede in campo un dispiegamento significativo di uomini e mezzi. Sono circa 200 le unità del personale del Dipartimento di Protezione civile impegnate, a cui si aggiungono circa 1000 volontari e circa 5000 unità di personale appartenenti ai Comuni, ai Vigili del Fuoco, alla Forestale e alle altre strutture operative regionali e statali.
Numeri che raccontano la dimensione dell’allerta e la necessità di una presenza costante sul territorio, soprattutto in una fase in cui le condizioni meteo possono cambiare rapidamente e creare nuove criticità.
Allerta rossa per il Ciclone Harry anche su Sardegna e Calabria: scuole chiuse e stop ai servizi in diverse città

Il maltempo non concede tregua e continua a tenere sotto pressione il Sud e le isole maggiori. Con l’arrivo del ciclone Harry anche su Sardegna e Calabria che restano nella morsa di condizioni meteorologiche particolarmente avverse, con un quadro di rischio elevato legato soprattutto a criticità meteo-idrogeologiche e idrauliche.
Per tutta la giornata di oggi, 20 gennaio, la Protezione civile regionale ha diffuso un avviso che prevede allerta rossa per le regioni interessate, con misure straordinarie e provvedimenti di chiusura già adottati da numerosi Comuni per limitare spostamenti e situazioni di pericolo.
Sardegna, scatta l’emergenza: a Cagliari chiuse scuole, Università e uffici pubblici
In Sardegna l’attenzione è massima e l’allerta rossa impone un livello di prudenza elevatissimo. A Cagliari è stato disposto un ampio pacchetto di chiusure che coinvolge non soltanto le scuole, ma anche molte attività e servizi pubblici.
Resteranno infatti chiusi asili, scuole e Università, insieme agli uffici pubblici. Stop anche a luoghi e strutture frequentate quotidianamente dalla cittadinanza come cimiteri, impianti sportivi, mercati civici, parchi pubblici, centri d’arte e biblioteche. Un provvedimento esteso, pensato per ridurre al minimo la presenza di persone in strada e prevenire situazioni critiche in caso di piogge intense, allagamenti o raffiche di vento.
Le zone più a rischio idrogeologico in Sardegna
Secondo quanto indicato, l’allerta rossa per rischio idrogeologico riguarda in modo particolare alcune aree dell’isola, considerate più vulnerabili in caso di precipitazioni abbondanti e criticità idrauliche.
Le zone indicate come maggiormente interessate sono Iglesiente, Campidano, Bacini Flumendosa-Flumineddu e Gallura. Territori dove, in presenza di eventi estremi, possono verificarsi allagamenti, frane, smottamenti o innalzamenti improvvisi dei corsi d’acqua, con conseguenze potenzialmente gravi per la viabilità e la sicurezza delle persone.
Calabria, scuole chiuse in più province: scatta la massima prudenza
Situazione delicata anche in Calabria, dove per la giornata di oggi sono state disposte chiusure scolastiche in numerose aree. La decisione coinvolge diverse province, a conferma di un quadro meteo instabile e potenzialmente pericoloso.
Le scuole resteranno chiuse in molte zone delle province di Crotone, Cosenza, Catanzaro, Reggio Calabria e Vibo Valentia. Anche in questo caso, il provvedimento mira a limitare gli spostamenti, ridurre i rischi legati alla circolazione e prevenire emergenze che potrebbero verificarsi improvvisamente con l’intensificarsi del maltempo.
Maltempo e rischio idraulico: la giornata decisiva per l’evoluzione del ciclone
Le prossime ore saranno fondamentali per capire come evolverà l’ondata di maltempo. Le evacuazioni preventive e l’attivazione della rete di monitoraggio mostrano una strategia orientata alla prevenzione e alla rapidità d’intervento, con l’obiettivo di evitare che le criticità si trasformino in emergenze gravi.
Intanto, la Protezione civile regionale mantiene attivo il coordinamento con tutte le strutture operative, mentre i Comuni proseguono nel controllo dei punti sensibili.
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