INTER-SASSUOLO ZERO A ZERO: A SAN SIRO VINCE LO SPETTACOLO. SUGLI SPALTI

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Nerazzurri imbrigliati dalla squadra di De Zerbi e poco pericolosi sotto porta, il Sassuolo pota a casa il pareggio e va vicino al colpaccio. Coreografia speciale a San Siro con l’hashtag BUU e sugli spalti 11.000 bambini e ragazzi.

San Siro si veste a festa per il sabato diverso: coreografia speciale per il primo anello arancio, tutto decorato con la scritta BUU, Brothers Universally United, per trasformare un coro razzista in un inno alla fratellanza universale. Gli altri settori del primo anello sono occupati da ragazzi delle scuole calcio e degli istituti milanesi che hanno il preso il posto dei tifosi in una partita a porte chiuse per gli episodi di Inter-Napoli. Per una sera un bello spettacolo, davvero. Solo sugli spalti però, perché i nerazzurri non vanno oltre lo zero a zero giocando una partita non bella. Spalletti preferisce Joao Mario a Nainggolan e D’Ambrosio vince il ballottaggio con Vrsaljko, per il resto poche sorprese nell’undici messo in campo dal mister di Certaldo per sfatare il tabù Sassuolo. E il tabù continua ad aleggiare su San Siro con i nerazzurri che cercano di fare la partita ma vengono ingabbiati dalle mosse di De Zerbi, che disegna un Sassuolo ordinato, che non si chiude in difesa, ma chiude tutti gli spazi e riparte veloce per arrivare in porta con pochi passaggi. Così la prima metà del primo tempo vede i neroverdi pericolosi in più occasioni e vicini al gol con Boateng. L’urlo degli undicimila minorenni di San Siro scalda quasi più di quello del pubblico di ogni fine settimana, ma il gioco dell’Inter sembra solo nei piedi di Brozovic e la manovra diventa prevedibile con un unico playmaker. Nella seconda metà del primo tempo i nerazzurri spostano il baricentro e, a furia di insistere, riescono a essere pericolosi in più di una occasione, ma il risultato non cambia e il gioco non decolla. Il secondo tempo prosegue sugli stessi ritmi, con il Sassuolo meno pericoloso ma sempre attento e l’Inter incapace di fare male, nonostante gli innesti di Nainggolan, Valero e Martinez, il più convincente dei tre, subito nel cuore del gioco d’attacco. Il Sassuolo si conferma la bestia nera dell’Inter e il pareggio casalingo è un mezzo passo falso sul piano classifica e del gioco, con Joao Mario bocciato dopo diverse partite positive, Nainggolan lontano dalla fama del Ninja, Icardi sotto tono e Perisic che non decolla. Questo il verdetto prima del fischio d’inizio, ma dopo quello finale il pari va stretto al Sassuolo. Dopo la partita di tennis con il Frosinone un brusco ritorno alla realtà: dove può arrivare questa Inter?

LE FORMAZIONI

Inter schierata con Handanovic, D’Ambrosio, de Vrij, Skriniar, Asamoah, Vecino, Brozovic, Joao Mario, Perisic, Politano e Icardi. Il Sassuolo risponde con Consigli, Rogerio, Djuricic, Sensi, Peluso, Lirola, Magnani, Berardi, Boateng, Duncan, Locatelli. 

Primo tempo

Al 4’ tiro di Berardi da fuori area, palla sul fondo. Al 12’ Brozovic cerca Icardi in area, ma l’argentino è anticipato da Rogerio.  Al 13’ brividi nell’area nerazzurra con Locatelli che sfugge centralmente alla retroguardia interista e sfodera un diagonale di poco a alto. Al 16’ Inter vicina al gol con la palla deviata di poco sopra la traversa da Vecino in torsione. Al 20’ Handanovic si stende su un traversone angolato di Boateng, chirurgicamente indirizzato nell’angolino: Sassuolo vicinissimo al gol. Al 23’ è Berardi a spararla alta dal lato destro dell’area dopo una bella azione in velocità del Sassuolo. Al 21’ sono i nerazzurri ad andare vicini al gol con Perisic che fa la barba al palo esterno di prima intenzione, imbucato in area da D’Ambrosio, ma era in fuorigioco.  Al 21’ Inter vicina al gol con Politano che devia di potenza il cross di Perisic sotto porta, impegnando Consigli in presa alta. Al 32’ ammonizione per Sensi. Al 33’ episodio dubbio nell’area del Sassuolo, con Politano che cade in corsa contrastato da Peluso: Pairetto dice che si può proseguire. Al 39 Vecino impegna Consigli in due tempi con un rasoterra basso. Al 43’ Brozovic serve lungo Perisic in area, che non riesce a superare Consigli e servire indietro ai compagni. Inter che chiude all’attacco con Rogerio che anticipa tutti e la butta in angolo dai pressi della linea, ma non c’è il tempo per batterlo.

Secondo tempo

Inter subito all’assalto con un cross basso di Joao Mario che attraversa pericolosamente l’area del Sassuolo senza che nessun attaccante riesca a deviarlo in porta. Sulla ripartenza, colpo di testa di Boateng che impegna Handanovic. Al 50’ ammonizione per Brozovic e subito dopo per Rogerio, che ferma vistosamente Politano in fuga verso l’area. Al 55’ miracolo di Handanovic su colpo di testa di Boateng sotto rete, ben servito da Berardi. Al 59’ Nainggolan prende il posto di Joao Mario. Al 61’ Boga prende il posto di Duricio nelle fila del Sassuolo. Al 70’ traversone di D’Ambrosio per Iacrdi che di testa la manda fuori. Al 72’ Bourabia prende il posto di Duncan nel Sassuolo. Al 75’ ultimo cambio Sassuolo: Magnanelli per Sensi. Al 78’ Politano scappa via sulla fascia, entra in area, si ferma per eludere la difesa del Sassuolo e serve Icardi, che perde l’equilibrio e cade. All’80’ doppi cambio per Spalletti che inserisce Valero e Martinez al posto di Vecino e Politano. All’82’ traversone di D’Ambrosio per il colpo di testa centrale di Martinez, parato da Consigli. All’84’ cross di D’Ambrosio, Martinez cerca la conclusione anticipato dalla difesa. All’87’ Boateng cerca l’acrobazia solo davanti ad Handanovic, sporcandola sul fondo. Succede di tutto nei tre minuti di recupero: Sassuolo al tiro con Boga, poi con Bourabia, murato da de Vrij. Poi Inter avanti a testa bassa, ma il risultato non cambia. 

   


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