Milano, adesca una donna su fb e la violenta

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Si nasconde dietro una identità falsa, con tanto di nome di donna e 1500 amiche tutte donne dell’est, per adescare una ragazza e poi violentarla. Un disegno criminale quello di un rumeno di 39 anni che è stato smascherato dai carabinieri di Corsico dopo che, purtroppo, la vittima ha denunciato la violenza. L’episodio risale ad agosto scorso quando il rumero, incensurato in Italia ma con precedenti e mandati di cattura internazionali per furto, ha adescato su facebook una ventiquattrenne moldava residente a Salerno.

L’ha concvinta a venire a MIlano per un lavoro di badante e lei ci ha creduto. Arrivata in stazione prima la poveretta ha dovuto consegnargli 150 euro, poi lui l’ha portata in un appartamento di Rozzano e l’ha picchiata e violentata. Poi l’ha gettata per strada e le ha detto di tornarsene pure a casa e di denunciarlo, tanto nessuno lo avrebbe trovato. La ragazza è stata soccorsa da una passante e portata in ospedale dove è stata accertata la violenza che lei stessa ha denunciato ai carabinieri. I militari della compagnia di Corsico diretti dal capitano Paolo Abrate però lo hanno scovato. Prima hanno accertato che l’appartamento dove era avvenuta la violenza era di una donna rumena, la mamma del violentatore. A quel punto dal telefonino e dai messaggi che aveva inviato alla ragazza lo hanno rintracciato a Pero, a casa della sorella che aveva anche subito uno sfratto. A quel punto è scattato l’arresto. I militari adesso stanno indagando su possibili precedenti imputabili al trentanovenne, attraverso la ricostruzione del finto profilo facebook.


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