Quali sono le migliori aziende dove lavorare nel settore turistico e come accedervi
Carriere nel turismo: dalle catene alberghiere globali al travel tech, come scegliere le aziende migliori e costruire un percorso professionale di successo
Quali sono le migliori aziende dove lavorare nel settore turistico e come accedervi.
Identificare le realtà più promettenti all’interno del vasto panorama turistico richiede un’analisi che vada oltre la semplice notorietà del brand, focalizzandosi piuttosto sulla struttura organizzativa e sulle opportunità di crescita offerte ai dipendenti. Il turismo moderno non è più un settore basato sull’improvvisazione, ma un’industria complessa che necessita di figure altamente qualificate, capaci di gestire dinamiche globali e aspettative di una clientela sempre più esigente. Per chi ambisce a una carriera solida, il punto di partenza è spesso la formazione accademica, fondamentale per acquisire una visione d’insieme del mercato; a tal proposito, a questa risorsa è possibile comprendere in cosa consiste un corso di laurea finalizzato all’inserimento nel settore turistico, uno strumento utile per orientarsi tra le competenze teoriche e pratiche oggi indispensabili. Una volta acquisite le competenze necessarie, l’accesso alle posizioni di rilievo passa attraverso la capacità di scegliere ambienti lavorativi che valorizzino il talento e offrano percorsi di sviluppo professionale chiari e meritocratici.
Le multinazionali dell’ospitalità e la formazione interna
Tra le migliori opzioni per chi si affaccia a questo mondo spiccano senza dubbio le grandi catene alberghiere internazionali. Queste realtà strutturate rappresentano spesso la palestra ideale per i neolaureati o per i professionisti in cerca di stabilità, poiché dispongono di dipartimenti dedicati esclusivamente alla formazione delle risorse umane. Lavorare in questi contesti significa entrare in un meccanismo ben oliato dove le procedure sono standardizzate e la possibilità di mobilità internazionale è concreta. A differenza delle piccole gestioni familiari, le grandi catene offrono programmi di “cross-training” che permettono al dipendente di sperimentare diversi reparti, dal front office al revenue management, garantendo una crescita verticale basata su obiettivi misurabili. Qui l’ambiente è formale e richiede un rigoroso rispetto degli standard di servizio, ma restituisce in cambio solidità contrattuale e un network di contatti globale.
I giganti dell’intermediazione e del travel tech
Un altro segmento in fortissima espansione, che attira sempre più talenti, è quello legato alla tecnologia applicata ai viaggi. Le aziende che gestiscono portali di prenotazione online, motori di ricerca voli e piattaforme di recensioni sono oggi tra i datori di lavoro più ambiti. In questi contesti, la figura professionale richiesta si discosta da quella dell’operatore turistico tradizionale per avvicinarsi a quella del consulente digitale o dell’analista dati. L’ambiente di lavoro in queste aziende è spesso caratterizzato da una cultura aziendale moderna, flessibile e orientata al risultato, simile a quella delle grandi società tecnologiche della Silicon Valley. Chi lavora in questo ambito si occupa di migliorare l’esperienza utente, di analizzare i flussi di prenotazione e di sviluppare strategie di marketing digitale, operando in contesti spesso multiculturali e molto dinamici.
Il mondo del tour operating e delle crociere
Per chi cerca un connubio tra organizzazione logistica e contatto con il viaggio, i grandi tour operator e le compagnie di navigazione rappresentano una scelta eccellente. Queste aziende sono macchine organizzative complesse che necessitano di personale non solo a bordo delle navi o nelle destinazioni finali, ma soprattutto negli uffici centrali. Qui si progettano gli itinerari, si negoziano i contratti con i fornitori locali e si gestiscono le emergenze su scala globale. Le migliori realtà di questo comparto sono quelle che hanno saputo innovare il prodotto, puntando sulla sostenibilità e sulla personalizzazione dell’esperienza. Accedere a queste posizioni richiede spesso una forte resistenza allo stress e una spiccata capacità di problem solving, dato che la gestione degli imprevisti è all’ordine del giorno.
Le competenze trasversali per l’accesso al mercato
Indipendentemente dalla tipologia di azienda, l’ingresso in queste realtà d’eccellenza non avviene per caso, ma è frutto di una preparazione mirata. Oltre ai titoli di studio, il passpartout universale rimane la conoscenza approfondita delle lingue straniere, che non si limita più al solo inglese, ma include spesso una seconda o terza lingua come valore aggiunto determinante. Tuttavia, le “hard skills” non bastano: i selezionatori delle migliori aziende turistiche pongono un’enfasi crescente sulle competenze trasversali, o soft skills. L’empatia, la capacità di lavorare in team multiculturali, la flessibilità oraria e, soprattutto, l’attitudine al servizio sono requisiti imprescindibili. In un settore dove il prodotto finale è l’esperienza del cliente, la personalità del candidato e la sua capacità di interpretare i bisogni altrui diventano spesso l’ago della bilancia in fase di assunzione.
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