Monza, per la Giornata della Memoria un tuffo nel passato con un approfondimento sulle leggi razziali grazie ad un progetto online

Monza, 20 gennaio 2021. 1938: il razzismo è legge dello Stato. Entra nella vita quotidiana, nelle aule scolastiche, nelle menti e nei cuori delle persone. Presidi e insegnanti, ligi esecutori di ordini ministeriali, applicano con burocratica freddezza i provvedimenti per la difesa della razza, espellendo dalle aule studenti e docenti ebrei. Una storia tragica che, in occasione della «Giornata della Memoria» (27 gennaio), la Biblioteca Triante ripercorrerà con un’iniziativa online il 21 gennaio.

Mantenere sempre viva la memoria storica. «Il mondo della scuola fu colpito duramente dal regime fascista, spiega l’Assessore all’Istruzione e ai Sistemi Bibliotecari Pierfranco Maffé. L’Assessore sostiene con forza e convinzione l’idea di «mantenere sempre viva la memoria storica di vicende, anche personali, che hanno lasciato ferite profonde anche nel nostro territorio attraverso progetti in rete, rivolti alle scuole. Abbiamo bisogno di tenere alta l’attenzione dei giovani, aiutandoli a conoscere queste pagine del nostro recente passato, partendo dalle leggi razziali, uno dei passaggi storici più cupi e oscuri avvenuti nel nostro Paese, che ha preparato il terreno al dramma dell’Olocausto».

«Il banco vuoto». Giovedì 21 gennaio alle ore 18 sarà presentato «Il banco vuoto» (Cierre Edizioni, 2018). La professoressa Maria Teresa Sega, autrice del libro, racconterà la storia delle bambine e dei bambini cacciati dalle scuole elementari, degli studenti espulsi dalle scuole medie e di quelli che non poterono iscriversi alle superiori. E poi dei docenti a cui fu impedito di continuare a insegnare. Maria Teresa Sega è una docente veneziana in pensione che dedica molto tempo alla ricerca negli archivi scolastici dei documenti sull’espulsione di docenti, personale scolastico e studenti ebrei dalle scuole statali a seguito delle leggi razziali del 1938. Storie drammatiche come quella di Alba Finzi che, appena quindicenne, fu espulsa dalla sua scuola. Una vicenda drammatica, come tante altre, che sarà affidata alle parole della sorella minore, Lia. Nel corso dell’evento, che sarà presentato anche con la «Lingua dei Segni» («LIS»), Ilaria Mauri leggerà alcuni passi del libro.

Il «registro» degli ebrei espulsi. La storia dei circa 700 ebrei italiani che le leggi razziali cacciarono dallo Stato dopo il 1938 è raccontata anche da un altro volume che sarà presentato nel corso dell’iniziativa dedicata alla «Giornata della Memoria», «Il registro. La cacciata degli ebrei dallo Stato italiano nei protocolli della Corte dei Conti» (Edizioni Il Mulino, 2018). Gli autori, Annalisa Capristo e Giorgio Fabre, ricostruiscono per la prima volta tutti i nomi, le professioni e, in diversi casi, i dati biografici degli ebrei italiani considerati dallo Stato «stranieri» e «nemici». Una ricerca che utilizza uno strumento inedito, ma incontrovertibile: i protocolli e i decreti della Corte dei Conti. L’iniziativa si concluderà con una performance musicale.

Iniziativa su invito. Per essere invitati è necessario inviare un’email con nome e cognome all’indirizzo [email protected] L’evento sarà trasmesso sulla pagina FB della Biblioteca Triante.


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