Milano, via agli open day online per i nidi

Milano, 10 febbraio 2021 – Si aprono oggi gli open day online delle scuole dell’infanzia, dei nidi e delle sezioni primavera del Comune di Milano. Quest’anno l’emergenza sanitaria non consente lo svolgimento in presenza, ma le famiglie interessate avranno a disposizione una pagina dedicata sul sito istituzionale del Comune per scoprire le proposte educative. 

Nella pagina degli open day, disponibile da questa mattina al link, sarà possibile accedere virtualmente alle informazioni sui singoli servizi gestiti direttamente da Comune o in appalto: oltre alle informazioni sulle sedi e ai riferimenti, ogni scuola ha realizzato, infatti, un breve video che guida le famiglie e ha messo a disposizione una presentazione sui servizi offerti.
Qualora i genitori volessero acquisire ulteriori informazioni, possono prendere contatti direttamente con i singoli servizi o scrivere alla mail dedicata [email protected]
È inoltre disponibile l’elenco dei nidi accreditati in convenzione, in modo che le famiglie possano, se lo desiderano, prendere contatti con i gestori e chiedere informazioni sulla struttura e sull’offerta educativa.
Il sistema dei servizi 0-6 del Comune di Milano comprende 103 nidi d’Infanzia, 171 scuole dell’infanzia, 37 sezioni primavera, 35 nidi in appalto e una disponibilità di 1.750 posti nei nidi privati accreditati. Per fornire ai genitori informazioni sul funzionamento delle strutture, sul calendario, sugli orari e sui costi è disponibile un’agile guida scaricabile al link.
Dal 22 febbraio al 6 marzo si apriranno le iscrizioni per l’anno educativo 2021/2022, che potranno essere effettuate sono online tramite un’utenza SPID.
“La pandemia ci costringe ancora a limitare gli appuntamenti in presenza – dichiara l’assessora all’Educazione Laura Galimberti –, ma ci siamo impegnati per garantire alle famiglie dei bambini fra 0 e 6 anni un accesso virtuale, per supportare i genitori nell’importante scelta del nido o della scuola dell’infanzia per i bambini che inizieranno l’anno prossimo il loro percorso educativo. È un primo importante esperimento, che ha visto il coinvolgimento di tutte le unità educative e di tutti gli educatori, e che  dimostra una grande attenzione alle potenzialità tecnologia che potremo sfruttare anche in futuro per integrare le modalità in presenza”.


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