Maturità 2026, ecco le materie: Latino al Classico, Matematica allo Scientifico e nuovo orale su 4 discipline
Maturità 2026, tutte le materie della seconda prova e le novità del nuovo orale
È ufficialmente terminata l’attesa per oltre 500mila studenti italiani che dal prossimo 18 giugno affronteranno l’esame di Maturità 2026. Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha pubblicato le materie della seconda prova scritta e le quattro discipline oggetto del colloquio orale, mettendo nero su bianco l’assetto definitivo dell’esame di Stato nel decreto n.13 del 29 gennaio 2026, firmato dal ministro Giuseppe Valditara.
Al seguente link è possibile consultare tutte le scelte del Ministero per la Maturità 2026: https://visualizzamaterieesame.static.istruzione.it/
Le date dell’esame di Stato: si parte il 18 giugno
L’esame di Maturità prenderà ufficialmente il via giovedì 18 giugno 2026 alle ore 8.30 con la prima prova scritta di Italiano, comune a tutti gli indirizzi di studio. Il giorno successivo, venerdì 19 giugno, sarà la volta della seconda prova scritta, dedicata alle discipline caratterizzanti i singoli percorsi scolastici. Dopo gli scritti inizieranno i colloqui orali individuali, che quest’anno assumono un peso e una struttura profondamente rinnovati.
Seconda prova scritta: Latino al Classico, Matematica allo Scientifico
Come da tradizione e nel solco dell’alternanza seguita negli ultimi anni, per il Liceo Classico torna la versione di Latino, mentre al Liceo Scientifico viene confermata Matematica, anche per l’opzione Scienze applicate e per l’indirizzo Sportivo. Poche sorprese anche negli altri licei: al Linguistico la seconda prova sarà Lingua e cultura straniera 1; al Liceo delle Scienze umane la disciplina caratterizzante sarà Scienze umane, con Diritto ed Economia politica per l’opzione Economico-sociale; al Liceo Artistico saranno oggetto d’esame le discipline progettuali di indirizzo; al Musicale Teoria, analisi e composizione; al Coreutico Tecniche della danza.
Istituti tecnici: confermata la linea della tradizione
Per gli Istituti tecnici, il Ministero ha scelto ancora una volta le materie più rappresentative dei diversi percorsi. Economia aziendale sarà la seconda prova per l’indirizzo Amministrazione, Finanza e Marketing, comprese le articolazioni Relazioni internazionali per il marketing e Sistemi informativi aziendali. Per l’indirizzo Turismo è stata individuata la prova di Discipline turistiche e aziendali, mentre per Costruzioni, Ambiente e Territorio toccherà a Progettazione, costruzioni e impianti. Nell’indirizzo Informatica e telecomunicazioni la seconda prova sarà Sistemi e reti, sia per Informatica che per Telecomunicazioni. Negli istituti agrari la prova riguarderà Produzioni vegetali, con Viticoltura e difesa della vite per l’articolazione Viticoltura ed enologia.
Il nuovo orale: quattro discipline e stop al documento
La vera novità della Maturità 2026 riguarda il colloquio orale, che torna centrale e obbligatorio. Scompare definitivamente la discussione del documento, giudicata dal Ministero fonte di stress inutile e di collegamenti interdisciplinari forzati. L’orale sarà invece incentrato su quattro discipline ben definite per ciascun indirizzo di studio, due delle quali coincidono con quelle delle prove scritte. L’obiettivo dichiarato è quello di valorizzare le competenze disciplinari, l’autonomia, la capacità argomentativa e il grado di maturità raggiunto dagli studenti.
Le materie dell’orale: cosa cambia per i licei
Al Liceo Classico gli studenti dovranno prepararsi su Italiano, Latino, Storia e Matematica, una scelta che segna l’ingresso ufficiale della matematica anche nell’orale degli umanisti, seppur affidata a un commissario interno. Al Liceo Scientifico le quattro discipline saranno Italiano, Matematica, Storia e Scienze naturali. Per il Liceo Linguistico l’orale verterà su Italiano, Lingua e cultura straniera 1, Lingua e cultura straniera 2 e Scienze naturali. Al Liceo delle Scienze umane saranno oggetto di colloquio Italiano, Scienze umane, Lingua e cultura straniera e Storia dell’arte.
Educazione civica, PCTO e condotta: il peso del percorso personale
Durante il colloquio, lo studente dovrà anche esporre le esperienze svolte nell’ambito della formazione scuola-lavoro, ex PCTO, e dimostrare le competenze acquisite in Educazione civica. Particolare attenzione viene riservata al comportamento: chi arriva allo scrutinio finale con una valutazione di sei decimi in condotta dovrà discutere un elaborato critico in materia di cittadinanza attiva e solidale, assegnato dal Consiglio di classe. Il voto di comportamento incide inoltre direttamente sul credito scolastico maturato nel triennio.
Commissioni d’esame e punteggi: come funziona la valutazione
La commissione d’esame sarà composta da un presidente esterno, due commissari interni e due esterni, per un totale di cinque membri ogni due classi. Il colloquio orale vale fino a 20 punti, mentre il punteggio complessivo può arrivare a 100. Per i candidati che raggiungono almeno 90 punti tra crediti e prove d’esame, la commissione potrà attribuire un bonus massimo di tre punti. Dall’anno scolastico 2026/27 l’esame sarà considerato validamente sostenuto solo se il candidato avrà svolto tutte le prove, compreso il colloquio: rifiutarsi di sostenere l’orale comporterà la bocciatura.
Terza prova scritta solo per indirizzi specifici
Resta prevista una terza prova scritta esclusivamente per alcuni percorsi particolari, come le sezioni EsaBac ed EsaBac techno, le opzioni internazionali, le scuole della Valle d’Aosta, della Provincia autonoma di Bolzano e gli istituti con lingua d’insegnamento slovena del Friuli-Venezia Giulia.
Le parole del ministro Valditara: “Un esame che valorizza la maturità”
“Da quest’anno si torna all’Esame di Maturità, con un orale radicalmente nuovo”, ha spiegato il ministro Giuseppe Valditara. “Abbiamo eliminato la discussione del documento per ridurre l’apprensione e puntato su un colloquio che permetta allo studente di dimostrare conoscenze, competenze, autonomia e responsabilità. In una società che ha bisogno di riscoprire il valore della maturità, questo esame consente di valorizzare la persona nella sua interezza”.
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