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Camini, arsenale clandestino in casa di un insospettabile: sequestrate armi modificate e una pericolosa penna-pistola

Camini, scoperto arsenale clandestino: tra le armi anche una penna-pistola e centinaia di munizioni

Camini, arsenale clandestino in casa di un insospettabile: sequestrate armi modificate e una pericolosa penna-pistola

Non si tratta di un ordinario rinvenimento di armi da fuoco, ma di un’operazione che assume un rilievo particolare per la qualità e l’insidiosità del materiale sequestrato. Il bilancio delle attività condotte dai Carabinieri della Stazione di Riace, con il supporto della Stazione di Stignano e dello Squadrone Eliportato Cacciatori Calabria, mette in luce un quadro di potenziale pericolo per la collettività. L’intervento ha portato alla scoperta di armi clandestine nella disponibilità di un uomo residente a Camini, circostanza che ha immediatamente innalzato il livello di allerta degli investigatori.

Le armi fuori da ogni controllo ufficiale

Gli accertamenti hanno consentito di rinvenire tre armi definite “clandestine”, vale a dire sottratte a ogni forma di catalogazione e censimento previsto dalla normativa vigente. Si tratta di dispositivi che circolano nell’ombra, eludendo i controlli e rappresentando un rischio concreto perché potenzialmente utilizzabili senza lasciare tracce nei registri ufficiali. La loro presenza in un contesto apparentemente ordinario rende ancora più evidente la pericolosità del fenomeno, spesso sottovalutato, ma centrale nelle strategie di contrasto alla criminalità diffusa.

La scacciacani trasformata in arma letale

Tra i reperti sequestrati figura un’arma ricavata dalla modifica di una comune scacciacani, trasformata artigianalmente e resa idonea allo sparo di munizioni vere. Un intervento tecnico che, pur partendo da un oggetto di libera vendita, lo ha convertito in uno strumento offensivo a tutti gli effetti. Questo tipo di trasformazione dimostra come, con competenze specifiche e materiali reperibili, sia possibile aggirare i vincoli di legge e creare armi potenzialmente mortali.

La penna-pistola e l’inganno delle apparenze

Particolarmente insidiosa è risultata la cosiddetta “penna-pistola”, un oggetto che esteriormente si presenta come una normale penna stilografica, comune complemento della vita quotidiana. All’interno, però, i militari hanno scoperto meccanismi del tutto simili a quelli di una pistola, capaci di esplodere colpi reali. Le dimensioni ridotte e l’aspetto innocuo rendono questo tipo di arma facilmente occultabile e trasportabile, capace di eludere controlli superficiali e di sfuggire a sguardi non esperti, aumentando in modo significativo il rischio per la sicurezza pubblica.

Munizioni e capacità offensiva immediata

Nel corso della perquisizione, l’attenzione ai dettagli non ha tradito i Carabinieri, che hanno rinvenuto anche un ingente quantitativo di munizioni. In totale sono state sequestrate 480 cartucce di diverso calibro, compatibili con le armi trovate. Un dato che rafforza la gravità del quadro complessivo, perché evidenzia una disponibilità immediata di mezzi idonei all’uso, e non un semplice possesso occasionale o simbolico.

Arresto e provvedimenti dell’autorità giudiziaria

Per l’uomo coinvolto, descritto come insospettabile, è scattato l’arresto in flagranza. Dopo le formalità di rito è stato condotto presso la Casa Circondariale di Locri, dove resterà a disposizione dell’Autorità Giudiziaria in attesa delle valutazioni del caso. L’operazione conferma l’attenzione costante delle forze dell’ordine sul territorio e l’importanza di un’azione preventiva e repressiva mirata a intercettare armi illegali prima che possano essere impiegate per fini criminali.

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