Bari, in via Sparano la sperimentazione del contenitore intelligente per rifiuti sostitutivo del cestino gettacarte

“WasteMate” è un contenitore in acciaio zincato, con una capacità di 120 litri, in grado di ridurre il volume dei rifiuti fino a cinque volte

Bari, in via Sparano la sperimentazione del contenitore intelligente per rifiuti sostitutivo del cestino gettacarte.

Questa mattina è stato posizionato in via Sparano, con angolo corso Vittorio Emanuele, il cestino intelligente sostitutivo di quello gettacarte.

“WasteMate”, realizzato dall’azienda Spazio Verde, è un contenitore in acciaio zincato, con una capacità di 120 litri, in grado di ridurre il volume dei rifiuti fino a cinque volte grazie a un compattatore integrato.

Quella avviata oggi è una sperimentazione gratuita della durata di due mesi, durante i quali sarà valutata l’efficacia di questo “cestino intelligente” che previene il sovraccarico del contenuto grazie all’impiego di una pressa interna, alimentata da un pannello fotovoltaico protetto da un rivestimento in policarbonato. Il contenitore, che si apre esclusivamente attraverso un pedale, avvisa gli operatori dedicati allo svuotamento dell’imminente raggiungimento della capienza massima tramite la comunicazione di una app dedicata.

“Guardiamo con estrema curiosità alla sperimentazione di questo contenitore – osserva l’assessore all’Ambiente Pietro Petruzzelli – che riduce sensibilmente la frequenza con cui solitamente si devono svuotare i cestini stradali, dando così la possibilità ad Amiu di utilizzare in maniera più efficiente i propri operatori. Di fatto questo cestino, grazie alla comunicazione via app con gli addetti allo svuotamento, rappresenta una sorta di servizio a chiamata che potrebbe ridurre i costi di gestione relativi all’organizzazione degli operatori Amiu e, di conseguenza, le emissioni di Co2 causate dall’uso dei mezzi impiegati proprio per la raccolta. Per questo abbiamo voluto testarlo sul campo e, se dovesse andar bene la sperimentazione, la nostra intenzione è quella di aumentare la presenza di questi cestini nelle aree più frequentate della città, ad esempio le zone della movida, e magari utilizzarli anche per la raccolta differenziata”.

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