Milano, partita con Emergency la seconda distribuzione di mascherine nelle case popolari

Consegnata anche la rivista Pop! Rabaiotti: “Continuiamo a mettere in campo interventi che testimoniano l’attenzione del Comune verso i nostri inquilini”

Milano, 13 ottobre 2020 – È iniziata la distribuzione gratuita di circa 200mila mascherine chirurgiche destinate agli inquilini delle case popolari del Comune gestite da MM. Insieme alle mascherine verrà consegnato a tutti anche l’ultimo numero di “Pop! Abitare voce del verbo popolare”, il periodico voluto da MM e realizzato in collaborazione con la NABA, la Nuova Accademia di Belle Arti di Milano, la cui è redazione è un mix di studenti, insegnanti, personale di MM e inquilini delle case popolari.

Ad effettuare la distribuzione casa per casa e quartiere per quartiere sono circa 150 volontari di Emergency, che avevano già partecipato alla prima distribuzione di mascherine nelle case popolari, avvenuta nel maggio scorso sempre per volontà del Comune. Si muoveranno per coppie, indossando i dispositivi di protezione individuale e un badge di riconoscimento. Appena partite, le consegne proseguiranno per alcuni giorni, fino a raggiungere circa 20mila nuclei familiari in tutta la città.

“Continuiamo a mettere in campo interventi che testimoniano la nostra attenzione ai quartieri delle case popolari – dice l’assessore alle Politiche sociali e abitative Gabriele Rabaiotti -. Oltre ai doverosi sforzi di manutenzione, cerchiamo di portare loro animazione, sport e cultura, come abbiamo fatto tra agosto e settembre con estatepopolare, di aiutarli nell’attivazione di iniziative e progetti utili alla collettività attraverso il bando dedicato ai Comitati inquilini, e di stare loro accanto nella tutela della salute, come il momento che stiamo vivendo richiede. Per questo abbiamo deciso di intervenire una seconda volta, dopo che nel maggio scorso abbiamo distribuito, sempre insieme ad Emergency affiancata da Energie sociali Jesurum e Arci, 300mila mascherine nelle case popolari della città. Questa volta abbiniamo la distribuzione della rivista Pop! che parla a loro e di loro e che rappresenta l’unico esempio di editoria sociale in Europa. Saranno settimane di porta a porta, casa dopo casa, mostrando che è possibile, se si vuole, riallacciare i fili interrotti con i nostri inquilini, riprendendo in mano anche le situazioni più difficili”.


LEGGI ANCHE

 

LEGGI ANCHE

 
Commenti
Loading...