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Violenza sessuale su minore: arrestato a Pordenone 59enne condannato a 6 anni e mezzo

Arrestato a Pordenone un 59enne condannato per violenza sessuale aggravata su minore

La Polizia di Stato di Pordenone ha tratto in arresto un cittadino italiano di 59 anni, ritenuto responsabile del grave reato di violenza sessuale aggravata ai danni di una minore, commesso nel territorio napoletano nel 2012.

L’operazione è stata condotta dagli agenti della Squadra Mobile di Pordenone, che hanno rintracciato l’uomo nel territorio provinciale. Il soggetto, di origini campane, era destinatario di un provvedimento di condanna definitivo emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Nola.

La condanna definitiva: 6 anni e 6 mesi di reclusione

L’uomo è stato condannato alla pena di 6 anni e 6 mesi di reclusione per aver compiuto ripetuti atti sessuali nei confronti della propria nipote, approfittando della giovane età della vittima e del contesto familiare.

I fatti risalgono al periodo in cui il 59enne era ospite presso l’abitazione della famiglia della minore. Secondo quanto emerso dalle indagini e accertato in sede giudiziaria, l’uomo avrebbe instaurato un clima di terrore psicologico per mantenere il silenzio della bambina.

Le intimidazioni e il clima di paura

L’indagato, per impedire alla minore di raccontare quanto stava subendo, avrebbe fatto ricorso a gravi intimidazioni, utilizzando racconti di natura esoterica. In particolare, affermava di essere in grado di evocare spiriti maligni e defunti, minacciando presunte ritorsioni soprannaturali nei confronti dei familiari qualora la vittima avesse parlato.

Un comportamento che ha aggravato ulteriormente il quadro accusatorio, evidenziando una condotta manipolatoria e fortemente lesiva dell’equilibrio psicologico della minore.

Arresto ed esecuzione della pena

Al termine delle formalità di rito, il 59enne è stato arrestato e messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria competente per l’esecuzione della pena detentiva prevista dalla condanna definitiva.

L’operazione rientra nell’attività costante della Polizia di Stato volta a garantire l’esecuzione delle sentenze e a tutelare le vittime di reati particolarmente odiosi, soprattutto quando coinvolgono soggetti vulnerabili come i minori.

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