Vicenza, Superbonus 110%, iniziato un percorso per verificare la fattibilità del recupero di 101 alloggi erp

Si punta a lavori di miglioramento energetico per oltre 1 milione di euro a costo zero per le casse comunali

Vicenza, Il Superbonus 110% potrebbe essere la carta vincente per realizzare una riqualificazione energetica di 101 appartamenti in quattro diversi complessi di edilizia residenziale pubblica a costo zero per l’amministrazione.

L’assessore al patrimonio Roberta Albiero ha ottenuto dalla giunta il via libera a verificare la fattibilità dell’operazione che punta a ottenere l’importante agevolazione prevista dal decreto Rilancio per 40 alloggi in viale Fiume, 25 in via Randaccio, 24 in via Salvemini e 12 in strada Biron di Sopra.

Si tratta di appartamenti di edilizia residenziale pubblica anni ’60 e ’70 individuati da Amcps, che li ha in gestione e come società in house può effettuare interventi previsti dal Superbonus 110%.

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Il soggetto a cui verrà ceduto il credito sarà individuato con procedura di evidenza pubblica.

“L’obiettivo è ambizioso e molto sfidante – dichiara l’assessore al patrimonio Roberta Albiero – L’opportunità, infatti, è senz’altro interessante, considerato lo stato di vetustà del nostro patrimonio erp, e il fatto che non comporti oneri sul bilancio comunale.

Gli interventi di efficientamento energetico degli immobili, peraltro, avranno effetti positivi sia sulle bollette degli inquilini sia sull’emissione inquinanti da sistemi di riscaldamento ora inefficienti.

Ma l’operazione è piuttosto complessa e richiede un significativo lavoro preliminare. Le analisi sulla fattibilità degli interventi proposti da Amcps e la verifiche edilizie ed urbanistiche sulla conformità degli immobili oggetto degli interventi richiederanno tempo ed approfondimenti accurati da parte di un team di servizi comunali”.

“Come hanno avuto modo di provare tutti i cittadini intenzionati a beneficiare del Superbonus – prosegue l’assessore – la procedura è articolata e molto rigida, e dovrà essere asseverata da tecnici. Una volta conclusa la realizzazione dei lavori è inoltre necessario il visto di conformità da parte di professionisti abilitati, prima di poter procedere alla cessione del credito maturato in seguito agli interventi effettuati”.

“Se l’operazione andrà a buon fine – aggiunge l’amministratore unico di Amcps Carlo Rigon – innescheremo un processo virtuoso. Il primo beneficio riguarda ovviamente il recupero di edifici che hanno oggettive carenze nell’isolamento termico, dal tetto, alle pareti, agli infissi, e caldaie spesso vetuste. Ma vi è anche un secondo obiettivo a cui puntiamo: con i soldi risparmiati dalla manutenzione a cui questi edifici sono ordinariamente sottoposti e il vantaggio economico aggiuntivo che contiamo di ottenere dal player che andremo ad individuare per l’acquisto del credito, potremo occuparci del recupero di almeno un centinaio di altri alloggi erp, attualmente non assegnati perché a loro volta bisognosi di lavori di ristrutturazione”.


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