Vicenza, intitolato a Marcello Mantovani il parco di viale Europa

Vicenza, questa mattina il parco di viale Europa è stato ufficialmente intitolato a Marcello Mantovani.

“La cerimonia odierna è l’ultima di tre dedicate ad alcune note personalità a cui la commissione consultiva per la toponomastica cittadina, come avallato dalla giunta comunale, ha deciso di intitolare alcuni luoghi in città – ha dichiarato il sindaco Francesco Rucco -. La piazza di Polegge dal 15 giugno porta il nome di Norma Cossetto, studentessa universitaria istriana nata nel 1920 e vittima del massacro delle foibe. L’area di fronte alla chiesa di Bertesina il 3 settembre è stata dedicata a monsignor Giulio Cattin, vicentino cresciuto proprio in questa frazione, uomo di grande cultura che ha contribuito a diffondere la musica sacra in tutta Italia e a livello internazionale. Oggi siamo qui nel parco di viale Europa per commemorare Marcello Mantovani – ha sottolineato il sindaco – fondatore e primo presidente della Federazione provinciale del Fante nel 1949: mantenne l’incarico per 12 anni assumendo la carica di presidente nazionale nel 1974. È stato presidente e dirigente di varie società, tra cui il Vicenza rugby, ma la sua passione fu per il Vicenza Calcio di cui è stato vicepresidente per 12 anni. Nel 2002 ha ricevuto dall’allora sindaco di Vicenza Enrico Hüllweck la medaglia d’oro della città. Infine Mantovani, che ha dedicato parte della sua vita all’impegno sociale, ha lasciato alla Biblioteca Bertoliana i suoi cimeli, i documenti e le immagini che ripercorrono le vicende dei fanti e parte della storia cittadina e nazionale”.

La cerimonia, particolarmente partecipata, si è aperta con l’alzabandiera accompagnato dall’Inno di Mameli eseguito dal Gruppo musicale “Note in allegria” di Dueville.

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Il sindaco Francesco Rucco e i familiari di Marcello Mantovani hanno, quindi, scoperto la targa d’intitolazione del “parco Marcello Mantovani” mentre il gruppo musicale “Note in allegria” ha eseguito la marcia del Fante in onore di Mantovani.

Successivamente il generale monsignor Ezio Busato si è avvicinato alla targa per impartire la benedizione.

E’ quindi intervenuto il sindaco Rucco, e successivamente hanno preso la parola Francesca Mantovani, moglie di Marcello, quindi il nipote Marco Mantovani, il presidente di Assoarma Luciano Zanini, ed infine Luciano Parolin, componente della commissione toponomastica del Comune di Vicenza.

Alla cerimonia erano presenti i familiari di Marcello Mantovani, l’Associazione Nazionale Fanti – Federazione di Vicenza, i rappresentanti dei comuni che hanno conferito a Mantovani la cittadinanza onoraria, rappresentanze delle associazioni combattentistiche e d’arma e le autorità e del Lanerossi Vicenza.

La figura di mantovani è stata ricordata anche nel corso di un convegno che si è tenuto mercoledì 20 ottobre in sala Stucchi a Palazzo Trissino, intitolato “Trieste, il dramma del confine orientale”. Il convegno è stato aperto da Luciano Parolin (associazione Storie Vicentine). È quindi intervenuto Ubaldo Alifuoco, presidente dell’associazione culturale 11 settembre.

Marcello Mantovani ( (1920 – 2009) si è diplomato in ragioneria e si è iscritto alla facoltà di Economia e Commercio presso l’Università Cà Foscari di Venezia. Lo scoppio del secondo conflitto mondiale vede Mantovani, da fante, impegnato prima sul Col di Tenda al confine italo-francese, e poi nel 1941 sul fronte croato di Otočac e di Korenica. Rientrato nel maggio 1940 in Italia, Mantovani intuiscì che bisognava innanzitutto rianimare lo spirito associativo. Nominato nel settembre 1945 membro della Commissione consultiva della Federazione Combattenti, Marcello Mantovani ricostituì nel novembre dello stesso anno la Sezione del Fante di Vicenza. Nel 1949 fonda la Federazione Provinciale del Fante di Vicenza assumendone la reggenza, cosa che manterrà per quasi dodici lustri. Il 18 marzo 1951, fece murare nel piazzale della Vittoria a Vicenza, una lapide a ricordo dei Caduti per la Patria. L’8 luglio 1951 Marcello Mantovani andò a Trieste al Castello di San Giusto per consegnare al sindaco Gianni Bartoli il Tricolore, il primo in una città ancora nelle mani alleate. Nel 1952 Marcello Mantovani venne eletto Consigliere Nazionale dell’Associazione del Fante. Tre anni dopo promosse la sistemazione del Cimitero Monumentale di Arsiero.
Nel 1971 venne nominato vicepresidente dell’Associazione Nazionale del Fante e tre anni dopo assunse la carica di presidente. Il 5 giugno 1987 il presidente della Repubblica Francesco Cossiga, gli conferì “motu proprio” il riconoscimento di Cavaliere di Gran Croce. Con i suoi Fanti recuperò il “Cimitero degli Abeti Mozzi” in Val Magnaboschi, la conca tra i monti Zovetto e Lemerle nell’Altopiano di Asiago che nella primavera del 1916 aveva visto i fanti fermare il nemico nella Strafexpedition.
L’impegno sociale di Mantovani abbracciò diversi settori: ricoprì il ruolo di presidente della Commissione per il Collocamento al lavoro degli ex Internati e Reduci di guerra, dell’Istituto Santa Chiara, il ruolo di vicepresidente del Salvi e di dirigente dell’ENAL. Grande fu il suo amore per lo sport: fu presidente del Vicenza Rugby, mentre la sua passione per il calcio lo portò a far parte del Lanerossi Vicenza, di cui divenne vicepresidente per dodici anni
Il 24 giugno 2002, per il suo 82° compleanno il sindaco di Vicenza Enrico Hüllweck gli consegnò la medaglia d’oro della Città di Vicenza.
Il 19 febbraio 2009, a 88 anni, Marcello Mantovani si spense nella sua dimora a Vicenza. L’inno alla rettitudine e alla moralità è declinato anche nelle sue ultime volontà: la camera ardente nel Coro delle Monache di S. Chiara, l’Istituto che era stato la sua vita, il Tricolore sulla bara vegliata dai suoi Fanti e i funerali nella chiesa di S. Caterina.


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