Vicenza, nel 2022 al via i lavori di restauro dell’Auditorium Canneti

Il Comune di Vicenza ottiene un contributo di 1 milione 400 mila euro.

Vicenza, il progetto definitivo per la riqualificazione dell’Auditorium Canneti ha ottenuto il finanziamento di 1 milione 400 mila euro attraverso il bando interministeriale Mef-Mur (del Ministero dell’economia e delle finanze e del Ministero dell’Università e della ricerca) classificandosi al secondo posto in graduatoria (al primo posto il progetto del Conservatorio di Musica Gioacchino Rossini di Pesaro).

Le altre 9 istituzioni ammesse non hanno ottenuto alcun finanziamento per esaurimento dei fondi. Il bando Mef-Mur ha stanziato, infatti, una somma complessiva di 7 milioni di euro per il restauro di edifici di particolare valore storico artistico adibiti ad attività di conservatori di musica e di proprietà esclusiva di enti pubblici concessi in uso ai conservatori stessi per un periodo almeno ultratrentennale.

Ad annunciarlo c’erano oggi in Sala degli Stucchi il sindaco Francesco Rucco, il vicesindaco e assessore ai lavori pubblici Matteo Celebron e l’assessore alla cultura Simona Siotto e per il Conservatorio “Arrigo Pedrollo“, il presidente Filippo Crimì e il direttore Roberto Antonello.

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E’ con gran soddisfazione che annunciamo oggi l’ottenimento di un finanziamento importante che ci consentirà di procedere con la riqualificazione dell’auditorium Canneti, inagibile da una decina d’anni, e che potrà ritornare a disposizione della città offrendo una capienza di 300 posti che va a completare l’offerta degli spazi culturali. Un pezzo di storia della città che ritorna a disposizione di tutti.”  sottolinea il sindaco Francesco Rucco.

Un grande risultato per la città che su undici progetti si è qualificata seconda lasciando alle spalle città importanti come Napoli e Bologna. Il merito va alla sinergia tra Conservatorio, lavori pubblici, cultura e soprintendenza. Un lavoro di team consentirà di riaprire alla città una struttura chiusa da tempo. La scelta vincente è stata quella di legare l’auditorium al complesso del Teatro Olimpico, luogo unico al mondo” è intervenuto l’assessore ai lavori pubblici Matteo Celebron.

L’ultimo concerto pubblico all’auditorium Canneti risale al 2009 e grazie a questo finanziamento la sala che abbiamo definito “Ridotto del Teatro Olimpico” tornerà a disposizione della musica, ma anche per eventi teatrali e per conferenze. Ci auguriamo di poter concludere i lavori nella primavera del 2023 perché abbiamo grande necessità di un ulteriore spazio per le iniziative della città” – ha spiegato l’assessore alla cultura Simona Siotto.

Un risultato eccezionale, un vero regalo di Natale, frutto della sinergia tra Conservatorio e Comune, due istituzioni che lavorano da sempre fianco a fianco per la città. Un grazie dunque a tutta l’Amministrazione in prima linea con noi per la realizzazione di questo progetto. Quello che ci auguriamo adesso è di poter inaugurare il Canneti con un concerto per Vicenza Città della Cultura 2024” ha detto il presidente del Conservatorio Pedrollo Filippo Crimì.

Si tratta di uno spazio importante che verrà finalmente restituito alla città e che diventerà luogo di espressione delle attività artistiche del Conservatorio ai più alti livelli, questo grazie anche alla presenza dell’organo, secondo esempio in regione all’interno di un auditorium” ha concluso il direttore del conservatorio Roberto Antonello.

Per procedere con l’invio della domanda, il sindaco Francesco Rucco e il presidente del conservatorio “Arrigo Pedrollo Filippo Crimì, lo scorso aprile, hanno firmato il protocollo d’intesa con cui si hanno stabilito le rispettive competenze. Il Conservatorio ha gestito le attività di inserimento dati e preparazione della documentazione necessaria alla partecipazione al bando, il Comune ha redatto il progetto per le opere di restauro e riqualificazione, condizione minima necessaria per partecipare all’istanza di finanziamento.

Nel protocollo si precisa anche che il 31 maggio 1980 è stata sottoscritta tra Comune di Vicenza e Ministero dell’istruzione, ora Ministero dell’Università e della Ricerca, una convenzione per la concessione in uso gratuito allo Stato – per le attività del Pedrollo -, dell’Auditorium Canneti. La convenzione ha la durata di 99 anni e scadrà il 30 maggio 2079 e disciplina l’uso congiunto dell’Auditorium (Comune-conservatorio) dando priorità alle attività didattiche del Pedrollo.

Il progetto
Il progetto definitivo prevede una spesa complessiva di 2.200.000 euro, finanziata per 1milione 470 mila euro dal Ministero dell’Università e della ricerca; pertanto il Comune stanzierà 730 mila euro per completare l’opera.

BF Progetti Studio Associato di Pistoia (ingegner Andrea Fedi) si è occupato del progetto architettonico, lo Studio Tecnico Associato Mannelli-Ginanni-Andreini di Pistoia(perito industriale Renzo Andreini) ha curato il progetto per gli impianti, infine lo Studio Tecnico Officine di Vicenza (ingegner Susj Maria Basso) si è occupato del progetto antincendio. Il responsabile del procedimento per il Servizio Lavori Pubblici è l’ingegner Giovanni Fichera. Il progetto è stato predisposto in collaborazione con Riccardo Brazzale responsabile dei progetti musicali del servizio attività culturali e museali.

L’approvazione del progetto in giunta, lo scorso aprile, è stata possibile grazie alla rapidità con cui sono pervenuti i pareri da parte della Soprintendenza belle arti e paesaggio di Verona (architetto Giovanna Battista) e del Comando Vigili del Fuoco di Vicenza (il comandante Giuseppe Costa e il vicecomandante Giovanni Vassallo). Il progetto prevede varie azioni.

Verrà rifatta la porzione di copertura in corrispondenza dell’Auditorium Canneti dove verrà creato un vano per l’inserimento della macchine. Per fare questo verrà creata una terrazza a tasca delle dimensioni di 6 metri per 6,5, nella falda interna, verso il cortile. La tasca verrà coperta con una griglia metallica di colore brunito, con un sistema di scorrimento studiato appositamente per consentire la sostituzione delle macchine. Il controsoffitto verrà sostituito.

La sala concerti verrà completamente ripensata sia dal punto di vista tecnico-funzionale sia dal punto di vista estetico. Verranno adeguate le scale esistenti, sostituiti i parapetti metallici con parapetti in vetro e definito un nuovo approccio cromatico.
I posti a sedere saranno ridotti per l’adeguamento alla nuova normativa antincendio: dagli attuali 367 si passerà a poco meno di 300 (280 poltroncine, 3 posti per persone con disabilità, 17 per gli orchestrali sul palco).

Verrà eliminato il tessuto che riveste le poltrone e sostituito con un rivestimento nuovo, senza modificare la struttura delle sedute.
Il palco verrà allargato e abbassato a livello del solaio per poter ampliare il numero dei musicisti ed evitare il problema dell’accesso con la rampa per le persone con disabilità. Verrà mantenuto in quota solo l’organo che sarà smontato e ripulito. Verranno puliti anche i pannelli acustici. Verranno poi recuperate ed adeguate le stanze vetrate al secondo piano utilizzate per i tecnici. Sarà creato un solaio con uno spazio tecnico dedicato alla proiezione.

  • Il pvc che riveste il pavimento verrà rimosso e sostituito con una nuova pavimentazione in pvc flessibile.
  • I servizi igienici verranno ristrutturati e verrà creato anche quello per le persone con disabilità al posto del guardaroba.
  • La hall verrà rivista con la creazione di un nuovo bancone per l’accoglienza e di un nuovo spazio per il guardaroba.
  • Verrà realizzato un impianto di trattamento aria, oggi inesistente.

Il progetto prevede anche uno studio sulle condizioni di visibilità del palco e sugli aspetti acustici.

 


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