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Via libera del Consiglio dei ministri all’Election Day: si voterà l’8 e il 9 giugno

Approvate anche norme per gli anziani, il ddl sulla cybersicurezza e la legge sulla trasparenza nella beneficenza

Via libera del Consiglio dei ministri all’Election Day: si voterà l’8 e il 9 giugno.

Via libera del Consiglio dei ministri, secondo quanto si apprende, al decreto legge per l’Election Day, che fissa le elezioni europee all’8 e 9 giugno, con l’ipotesi di accorpamento di amministrative e regionali. Lo stesso provvedimento approvato dal governo cambia anche il limite per i mandati ai sindaci dei piccoli comuni: tra 5mila e 15mila abitanti si potrà arrivare al terzo mandato, sotto i 5mila viene eliminato il limite.

Il Cdm ha approvato anche il decreto legislativo con “disposizioni in materia di accertamento tributario e di concordato preventivo biennaleper le partite Iva.

Dal Consiglio dei ministri è arrivato inoltre l’ok al disegno di legge sulla trasparenza nella beneficenza con regole e sanzioni stringenti anche per gli influencer e al disegno di legge con “disposizioni in materia di reati informatici e di rafforzamento della cybersicurezza nazionale”.

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Nel decreto legge che determina la possibilità che le elezioni Amministrative, accorpate alle Europee, si svolgano l’8 ed il 9 giugno, è previsto anche un aumento del compenso per gli addetti ai seggi. Lo ha detto il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, nella conferenza stampa indetta dopo il Consiglio dei ministri.

Il Consiglio dei ministri «ha approvato un provvedimento molto importante e atteso che riguarda gli anziani, nell’esercizio di una delega di una legge che il Parlamento ha approvato qualche mese fa praticamente all’unanimità».

Così il sottosegretario alla presidenza Alfredo Mantovano in conferenza stampa al termine del Cdm. «Dopo il varo della delega – ha ricordato – è stato costituito un gruppo di lavoro tra le varie amministrazioni interessate, lavoro, salute e presidenza in particolare, e l’esito di questo lavoro è stato uno schema di decreto legislativo approvato in via preliminare che ora andrà all’esame del parlamento».

Arriva in via sperimentale, dal primo gennaio 2025 al 31 dicembre 2026, la prestazione universale destinata agli anziani ultraottantenni non autosufficienti con «un livello di bisogno assistenziale gravissimo» e un Isee sotto 6mila euro. La prestazione è composta da una quota fissa monetaria corrispondente all’indennità di accompagnamento e una quota integrativa definita “assegno di assistenza”, pari a 1.000 euro al mese, finalizzata a remunerare il costo del lavoro di cura e assistenza svolto da lavoratori domestici o l’acquisto di servizi di cura e assistenza forniti da imprese qualificate.

chigi

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