Verona, tornano le mostre in sala Birolli con “Il presente nel contesto urbano di Verona”

Dall'8 Maggio nello spazio di via Macello, 17 saranno visibili al pubblico 167 opere

Verona, riprendono da sabato 8 maggio le attività espositive in sala Birolli, in via Macello 17, con l’inaugurazione, alle ore 18, della mostra fotografica “Il presente nel contesto urbano di Verona”. Visibili al pubblico 167 opere, esposte in un allestimento dinamico che va a comporre un suggestivo mosaico della nostra città, raccolto in 89 composizioni. Una produzione artistica frutto di 29 autori, che hanno realizzato un corale lavoro di ricerca, volto ad interpretare, attraverso il racconto fotografico, le caratteristiche, le suggestioni, i ritmi e gli eventi del tempo presente, condizionato dalla pandemia.

 

Le periferie, e la vita che vi si svolge, affiora nelle immagini, sottolineandone le peculiarità e lasciando immaginare storie private e collettive che segnano il nostro tempo e il nostro territorio in modo del tutto singolare. Immagini che, nell’apparente normalità di alcune scene, sottolineano il radicale cambiamento che accompagna questo nostro tempo e sollecitano profonde riflessioni verso il futuro.

 

L’esposizione è realizzata dal Circolo Fotografico Veronese in collaborazione con il Comune – Assessorato al Decentramento –, con il sostegno di Fondazione Cattolica e di Fedrigoni ed il patrocinio dell’Ordine degli Architetti di Verona.

 

La mostra è visibile al pubblico da sabato 8 a domenica 16 maggio, dal lunedì al venerdì dalle 16 alle 19 e il sabato e la domenica dalle 10 alle 12.30 e dalle 16 alle 19. Per domenica 16 maggio l’orario di chiusura sarà protratto fino alle ore 20.

 

“Le difficoltà, rappresentate dall’emergenza sanitaria che ancora pesantemente ci condiziona – spiega l’assessore al Decentramento Marco Padovani – non hanno diminuito la passione, l’impegno e il desiderio dei soci del Circolo Fotografico Veronese. Da qui la nascita di questo progetto fotografico, fortemente sostenuto dal Comune, che si pone la finalità di rappresentare e raccontare la realtà del vivere la nostra città nella contemporaneità e, in particolare, nei cambiamenti avvenuti a causa della pandemia e delle restrizioni ad essa collegate”.


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