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Trieste, conclusi i lavori di riqualificazione delle palazzine CAD e di Casa Capon a Opicina

Si tratta di un progetto volto al sostegno della socialità, domiciliarità e autonomia degli anziani

Trieste, conclusi i lavori di riqualificazione delle palazzine CAD e di Casa Capon a Opicina.

 

Gli interventi eseguiti nel corso dei lavori che hanno interessato le Palazzine CAD di via S. Biagio 1 e 3 e S. Isidoro 1 e il piano terra di casa Capon sono stati illustrati oggi, nella giornata di mercoledì 25 gennaio presso la Palazzina CAD di via San Biagio 1 a Opicina nel corso di una conferenza stampa, a cui era presente il Sindaco, Roberto Dipiazza, introdotta dall’Assessore alle Politiche del Patrimonio Immobiliare con delega ai Lavori pubblici e Grandi Opere, Elisa Lodi e dall’Assessore alle Politiche Sociali, Carlo Grilli.

È seguita la simbolica consegna delle chiavi degli ambienti riqualificati.

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“L’Amministrazione comunale, nell’ambito di un programma generale a sostegno della socialità e della domiciliarità e autonomia degli anziani e dei soggetti più deboli – è stato riferito nel corso della conferenza stampa dall’Assessore Lodi – con la riqualificazione dell’intero vasto comprensorio sociale comunale di Opicina denominato “Residenza Sociale – Centro di Assistenza Domiciliare di Villa Carsia”, ha realizzato una serie di interventi che hanno comportato un investimento di complessivi 2.470.000 euro finanziati con contributi concessi dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia”.

Nello specifico, sono state ristrutturate e riqualificate tre palazzine CAD (sulle sei totali) e precisamente quelle corrispondenti ai civici 1 e 3 di via S. Biagio e 1 di via S. Isidoro. Gli interventi eseguiti erano volti all’eliminazione delle barriere architettoniche, al consolidamento strutturale, al risanamento degli involucri edilizi e alla riqualifica zione completa dei tre piani su cui le palazzine si sviluppano, con ridistribuzione degli spazi interni per ricavare degli alloggi sociali residenziali (appartamenti di piccola/media metratura di circa 45-55-60 mq. che potranno essere abitati stabilmente da persone in stato di disagio sociale o con ridotta capacità motoria).

In particolare, nelle Palazzine CAD di via S. Biagio 1 e S. Isidoro 1, sono stati realizzati 20 appartamenti di cui 2 con stanza per badante e nella Palazzina CAD di via S. Biagio 3 sono stati realizzati 9 appartamenti per un totale di 29 nuovi alloggi sociali residenziali. E’ stato eseguito inoltre un intervento di restyling al piano terra di casa Capon e riqualificato e ristrutturato il secondo piano della struttura, con la realizzazione di “alloggi sociali ospitali” per soggetti vulnerabili (anziani, disabili, donne in difficoltà, persone in stato di momentaneo disagio sociale), costituiti da stanze singole do tate di bagno privato per una superficie di circa 20 mq. “Le stanze sono state progettate in modo da garantire agli ospiti la massima autonomia della persona, la tutela della privacy, la conservazione delle abitudini quoti diane e, nel contempo, un alto livello di assistenza e sicurezza, seguendo l’imposta zione del cosiddetto “modulo respiro” che garantisce – ha riferito l’Assessore Grilli – l’ospitalità, per un tempo (da valutare caso per caso) di persone che si trovano in con dizioni di difficoltà e che abbisognano per l’appunto di un momento di “respiro”.

“Il finanziamento regionale di 2 milioni e 470mila euro – ha spiegato Lodi – ci ha permesso di riqualificare 29 appartamenti che si presentano completamente nuovi e autonomi, privi di barriere architettoniche e dotati di tutti i comfort e delle misure di sicurezza previste dalle normative e sono in grado da oggi di essere operativi e quindi consegnati all’area sociale. Accanto a queste opere, sempre grazie allo stesso contri buto della Regione, abbiamo provveduto anche alla riqualificazione del secondo piano di Casa Capon al fine di poter ospitare anziani con difficoltà in strutture a norma”. “Si tratta – ha sottolineato ancora Lodi – di una risposta importante alle necessità del territorio e nello specifico di Opicina”. “Sono felice di questo risultato su un territorio come quello di Opicina sul quale si concentrano le attenzioni alle necessità dei nostri anziani e della fascia della cittadinanza più fragile: questa – ha proseguito Grilli – è la risposta che questa Amministra zione comunale, attraverso la collaborazione sinergica tra due Assessorati, gli uffici, che ringrazio per il loro operato e la ditta esecutrice, ha voluto dare alle persone attraverso strutture che conferiscano dignità. Sono luoghi belli e nel bello si vive bene: vogliamo quindi che i nostri cittadini vivano nel maggior comfort possibile e nelle miglior condizioni di tutela e modernità abitativa.

A breve andremo in giunta per l’adozione di un regolamento che determinerà i criteri di accesso a questi appartamenti, che ospiteranno mamme con figli piccoli e persone già seguite dai servizi sociali e che hanno bisogno di una risposta in termini di decoro e dignità e per di più saranno immersi nel verde. Questi appartamenti – ha aggiunto Grilli – rappresentano una risposta alle attese di questo territorio. Anche Casa Capon è in fase di riqualificazione: abbiamo già riqualificato il secondo piano e proseguiremo con i lavori al piano terra, che è quasi ultimato attivando una “cucina sociale” per far sì che le persone che occuperanno le palazzine CAD abbiano a disposizione una serie di servizi che consentiranno loro di vivere nella pro pria casa, ma anche di usufruire dei benefici che il complesso – la “Residenza Sociale – Centro di Assistenza Domiciliare di Villa Carsia” – potrà garantire. Rilevante anche l’aspetto dello scambio intergenerazionale: all’interno del comprensorio, ospitando sia mamme con bambini che altre persone in stato di disagio che avranno diritto all’accesso accanto agli anziani, si potrà ottenere un incrocio di generazioni che potranno interagire tra loro, con reciproci benefici. Supporti per gli anziani come un pasto veicolato e piccoli servizi di pulizia e di riparazione potranno essere messi loro a disposizione dagli strumenti che questo centro abitativo. Poter dare oggi una precisa risposta a famiglie con bambini e ingentilire la vita delle persone anziane in sicurezza, decoro e armonia ci rende orgogliosi. Non sempre poi si riesce ad accedere ai canali di finanziamento e ad eseguire i lavori e inaugurare una struttura in tempi così brevi”.

Grilli ha infine rimarcato la grande collaborazione esistente tra l’Amministrazione comunale e le realtà del territorio, rappresentate dalla presenza della presidente del Consorzio Insieme a Opicina, Nadia Bellina, evidenziando come queste collaborazioni possano portare a ottimi risultati. “Una struttura splendida in un ambiente spettacolare – ha commentato il Sindaco, complimentandosi i progettisti e la ditta incaricata per la bellezza degli ambienti e ponendo l’accento sull’importanza di mantenere inalterato nel tempo lo stato degli appartamenti – definiti bellissimi dal Primo cittadino – attraverso un preciso regolamento e un attento monitoraggio”. “Edifici che erano fatiscenti – ha concluso Dipiazza – sono oggi riqualificati e gli ambienti interni di un livello qualitativo molto alto, che dovremo quindi cercare assolutamente di mantenere”.

Trieste, conclusi i lavori di riqualificazione delle palazzine CAD e di Casa Capon a Opicina

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