Trento, un murale per il sottopasso del quartiere de Le Albere: crowdfunding per guardare oltre la pandemia

Tutti possono partecipare grazie alla raccolta fondi lanciata dagli scout del Cngei per acquistare i materiali necessari alla realizzazione dell’opera

Trento, realizzare un murale sulla parete del sottopasso della ferrovia che collega la città al quartiere de Le Albere per raccontare il mondo dopo la pandemia: è l’obiettivo del patto di collaborazione Il futuro che vorrei, stretto tra la sezione scout di Trento del Corpo nazionale giovani esploratori ed esploratrici italiani (Cngei) e il Comune di Trento, nell’ambito del regolamento per la cura dei beni comuni.

L’opera, che verrà realizzata nei prossimi mesi, è maturata ed è stata condivisa in un percorso di consapevolezza su idee, desideri e pensieri riguardanti il futuro post pandemia che ha coinvolto più di cento giovani scout, partendo, grazie alla collaborazione con il Collettivo socio-artistico Contra La Pared, dalla conoscenza di diverse forme d’arte e del muralismo in particolare, con un’attenzione alla street art utilizzata come strumento di attivismo legato a temi come ambientalismo, tutela dei diritti e cittadinanza attiva.

Il murale, che sarà incluso negli Street art tour curati dall’Associazione Alchemica per il Tavolo della Street art di Trento, non sarà solo l’abbellimento di un bene comune, ma anche un messaggio alla cittadinanza, di speranza e di responsabilità del singolo nei confronti del futuro.

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I ragazzi e le ragazze hanno espresso infatti, nelle loro riflessioni, un’ambivalenza nella loro visione del futuro: da una parte una grande preoccupazione per l’ambiente e l’inquinamento, dall’altra la grande possibilità di trasformare il futuro in un luogo abitabile, sostenibile e senza discriminazioni. Più volte, ricordano sulla pagina del loro sito dedicata al progetto, durante il percorso è stato detto che “il futuro è già qui”, perché dipende (anche) dalle nostre piccole scelte quotidiane fatte nel presente. Ecco quindi la scelta di raffigurare entrambi gli scenari, quello più cupo e quello più sostenibile, utilizzando la stessa palette di colori (verde e viola) per dire che non sono opposti ma possono essere entrambi possibili: dipende da noi quale si concretizzerà. Il gesto del protagonista, centrale, è emblematico: ciò che ognuno di noi nutre sarà ciò che avrà più forza, che germoglierà e crescerà.

Per sostenere la spesa per l’acquisto del materiale necessario alla realizzazione e alla manutenzione del murale gli scout hanno deciso di lanciare una raccolta fondi su GoFundMe, a cui tutti possono partecipare con un piccolo contributo.

Un modo diverso per essere protagonisti attivi di un patto di collaborazione che ha già visto il coinvolgimento dei servizi Gestione strade e parchi e Cultura, turismo e politiche giovanili, della Circoscrizione San Giuseppe – Santa Chiara e della Rete Ferroviaria Italiana, che hanno espresso parere favorevole e dato utili indicazioni operative per la realizzazione del progetto.


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