SECONDO LOCKDOWN, SETTORE DELLO SPETTACOLO IN CRISI. REGIONE LOMBARDIA: “DISPONIBILE AD INCONTRARVI”

L’assessore regionale all’Autonomia e Cultura, Stefano Bruno Galli, ha scritto una lettera aperta agli operatori dello spettacolo sottolineando di essere “consapevole delle difficoltà del settore dello spettacolo dal vivo”, elencando gli interventi della Regione Lombardia finalizzati allo scopo di smorzare la crisi.

“Sin dal mese d’aprile – ha ricordato Galli – abbiamo promosso interventi per oltre 5 milioni di euro. Dopo l’approvazione del Piano Operativo Annuale della Cultura, abbiamo pubblicato due bandi: ‘R-esistiamo insieme Lombardia’ e ‘Ri-vivi la Lombardia’. Questo bando aveva tra gli obiettivi anche quello di promuovere il ritorno alla normalità occupazionale”.

PROBLEMA FORMA CONTRATTUALE È NAZIONALE- “Il problema delle forme contrattuali delle professionalità artistiche e tecniche – ha aggiunto – che operano nell’ambito dello spettacolo dal vivo e che devono essere tutelate, è rilevante. Si tratta di aporie cui il Legislatore nazionale non ha mai messo mano in via definitiva. Se a ciò aggiungiamo i recenti decreti ministeriali che indirizzano cospicui finanziamenti ai soliti noti, comprendiamo bene le ragioni della sofferenza. Dovreste dunque orientare la protesta in altra direzione”.

DA MEMBRO COMMISSIONE NAZIONALE AVEVO GIÀ POSTO IL PROBLEMA – “Come membro della Commissione nazionale Beni e Attività Culturali – ha evidenziato Stefano Bruno Galli – ho esercitato pressioni, condivise dai miei colleghi di altre Regioni, affinché il Governo assumesse – nel ‘Salva Italia’ – provvedimenti specifici per i lavoratori dello spettacolo. Le proposte presentate hanno fatto sì che nessun lavoratore dello spettacolo venga oggi escluso dal bonus per i lavoratori autonomi, dalla cig in deroga, dal Fondo integrativo salariale e dal blocco dei licenziamenti”.

ALTRI BANDI DI REGIONE LOMBARDIA – “A maggio – ha rimarcato l’assessore regionale all’Autonomia e Cultura – la Giunta regionale ha approvato un incremento del bando per la ristrutturazione e l’adeguamento tecnologico delle sale spettacolo, salito a oltre 4 milioni di euro. Abbiamo anche postato 2 milioni e mezzo sul bando ‘Archè’ per le imprese culturali e creative. In questo secondo lockdown, siamo intervenuti affinché gli spettacoli di ‘Opera Lombardia’ andassero in streaming sul portale di Regione Lombardia, così come quelli dei teatri dei capoluoghi di provincia Sondrio, Monza e Lodi. È stato approvato il finanziamento di 1,5 milioni di euro a sostegno alle attività di spettacolo, cinema e arte contemporanea. E a breve sarà approvato anche il bando ‘Next 2020′”.

DISPONIBILE AD INCONTRO – L’assessore Galli si è detto infine “dispostissimo a confrontarmi con voi, lavoratori dello spettacolo. E tuttavia, non a sedermi a un tavolo di concertazione, che evoca prospettive negoziali inconcludenti. Vi chiedo piuttosto l’elaborazione di un documento unitario, corredato da richieste concrete, precise e puntuali, nella consapevolezza – tuttavia – che le vostre istanze in larga parte riguardano il lavoro più che la cultura, il livello nazionale e comunale più che regionale. Anche perché la Regione non gestisce direttamente nessun teatro, salvo l’auditorium Gaber e l’auditorium Testori. In ogni caso, mi dichiaro disponibile a farmi interprete delle vostre esigenze nelle sedi opportune. Esigenze legittime che comprendo sino in fondo”.

Articolo di Giorgia Andreoli


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