Sbarcati a Livorno i migranti della nave Life Support di Emergency

In corso le operazioni di riconoscimento e di prima accoglienza

Sbarcati a Livorno i migranti della nave Life Support di Emergency.

Ha ormeggiato intorno alle 6.40 di stamane, alla banchina 75 del porto di Livorno, la nave Life Support di Emergency, con a bordo circa 140 migranti.

Fra questi, risultano al momento 24 minori non accompagnati, ma i numeri sono in evoluzione e saranno aggiornati man mano che procederanno le operazioni di identificazione e valutazione sanitaria. Di questi, alcuni (probabilmente 4) resteranno a Livorno, accolti dal centro “Il Melo”, altri verranno trasferiti al Cas di Piombino fatto aprire dal Prefetto.

I naufraghi, mentre lasciavano la nave per le fasi di accoglienza a terra, si sono scambiati lunghi abbracci con gli operatori di Emergency che li hanno salvati, accuditi, curati, vestiti, sfamati.

Per domani, nelle prime ore della mattinata, è attesa la nave tedesca Sea Eye 4, con un altro centinaio di migranti a bordo.

All’accoglienza allo sbarco, il sindaco di Livorno Luca Salvetti, come autorità di Protezione Civile, ha dichiarato: «Sta andando bene, ci eravamo preparati, nel senso che i percorsi studiati e preparati per una giusta accoglienza a seconda della persona che scendeva dalla nave, hanno funzionato a pieno. Una prima fase è stata gestita con le persone che presentavano patologie, che sono state assistite immediatamente; una seconda fase con le donne e i bambini. Momenti molto ravvicinati.

È stata una grande emozione vedere bambini piccolissimi che scendevano dall’imbarcazione, e poi gli adulti che sono già in area di check, sia per le generalità sia per quanto riguarda l’aspetto sanitario, e che poi raggiungeranno le destinazioni che sono state scelte».

Alla domanda se Livorno sia stata scelta come “porto sicuro” per questa occasione o se ci saranno altre occasioni, il Sindaco ha risposto: «In questa fase questo discorso a me non interessa, nel senso che Livorno e la Toscana sono state chiamate in causa e hanno risposto come dovevano rispondere, dopodiché certe scelte non sono destinate ad essere fatte dai territori, ma da altri. Io so solo che già tre anni fa abbiamo affermato che Livorno era un porto aperto, sicuro, disponibile ad accogliere e aiutare chi era in difficoltà in mare. All’epoca ci fu detto in tono polemico che eravamo disposti ad ospitare “le navi dei pirati ONG”. Ebbene quelle navi ce le hanno mandate oggi qua proprio le stesse persone che all’epoca ci attaccavano, noi siamo gli stessi di tre anni fa, qualcuno invece ha cambiato idea».

Il Sindaco ci ha tenuto a ringraziare tutti gli enti e le istituzioni al lavoro: la Regione, con il presidente Giani e le assessore Monni e Spinelli, la Protezione Civile, l’Asl, il volontariato, i singoli cittadini che «ci hanno aiutato a mostrare la parte migliore della città».

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