Regione Lombardia, oltre 45 milioni per il sistema di alta formazione tecnica e professionale nel biennio 2020-2022

Approvate disposizioni per la tutela dell’anno formativo 2019/2020

Milano, 22 Aprile 2020 – La Giunta di Regione Lombardia ha approvato, su proposta dell’assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro Melania Rizzoli, la delibera di programmazione del sistema di alta formazione tecnica e professionale, che stanzia 45.760.000 di euro per finanziare i percorsi di Istruzione e formazione tecnica superiore (IFTS) e di Istruzione tecnica superiore (ITS) nel prossimo biennio 2020-2022.

 

RISORSE IN AUMENTO PER IL SISTEMA DELL’ALTA FORMAZIONE TECNICA
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Dei 45 milioni, 29 saranno destinati ai percorsi di istruzione terziaria ITS (Istituti Tecnici Superiori) e oltre 16 ai percorsi di specializzazione tecnica IFTS (Istruzione e Formazione Tecnica Superiore).
Lo stanziamento annuo dedicato agli ITS sarà quindi elevato, dagli attuali 11,5 milioni a 14,5 con un incremento di 3 milioni annui.
Anche l’investimento sugli IFTS sarà aumentato, dagli attuali 6,88 milioni annui a 8,38 con un incremento di 1,5 milioni all’anno. Le risorse aggiuntive saranno finalizzate all’ampliamento dell’offerta formativa e del numero di allievi. L’obiettivo prioritario dell’Amministrazione, infatti, è di potenziare il segmento dell’alta formazione professionale, che costituisce lo sviluppo apicale del sistema dell’istruzione e formazione professionale di competenza regionale.

“Con l’approvazione di questo provvedimento vogliamo dare un segnale forte al sistema lombardo dell’alta formazione professionale. Un segnale – spiega l’assessore Rizzoli – che ci incoraggia a guardare verso il futuro, verso la ripresa e verso una nuova fase di grandi trasformazioni e innovazioni”.

 

NUOVE COMPETENZE PER ENTRARE NEL MONDO DEL LAVORO

“Siamo convinti che la ripresa economica – continua Rizzoli – porterà grandi cambiamenti nell’organizzazione del lavoro e nel contenuto del lavoro stesso. Per far fronte a queste trasformazioni epocali, serviranno nuove competenze, sia tecniche sia trasversali. Il sistema educativo quindi deve farsi portatore di questi processi innovativi, promuovendo sempre di più lo sviluppo di skills digitali, imprenditoriali, relazionali”.

 

ELEMENTI DI INNOVAZIONE DEL SISTEMA DI ALTA FORMAZIONE TECNICA

“Un elemento di innovazione della programmazione del sistema ITS e IFTS – chiarisce Rizzoli – è costituito dall’introduzione di due nuovi criteri di valutazione, sulla base dei quali saranno selezionati i percorsi formativi da avviare nelle prossime annualità formative 2020/2021 e 2021/2022. Il primo criterio riguarda la capacità di formare competenze connesse ai processi dello sviluppo sostenibile e dell’economia circolare, come l’energia rinnovabile, la sostenibilità ambientale, il riuso, il recupero, la sharing economy; il secondo concerne la formazione di competenze in grado di sostenere i processi innovativi nello scenario economico di ripresa dopo l’emergenza sanitaria”.
Inoltre, al fine di potenziare l’offerta ITS, è stato previsto un nuovo meccanismo, che consente alle Fondazioni di attivare edizioni aggiuntive di percorsi già approvati, in presenza di un numero di richieste superiori ai posti disponibili nel percorso approvato. Accanto a questo meccanismo, è stata mantenuta la regola relativa alla conferma automatica dei percorsi già inseriti nell’offerta della Fondazione.
In aggiunta, nell’ottica di rafforzare la logica di filiera tra i percorsi della formazione professionale, le Fondazioni ITS potranno presentare due proposte progettuali inerenti i percorsi di istruzione e formazione tecnica superiore (IFTS), superando il limite di una sola proposta previsto lo scorso anno.

Disposizioni per la tutela dell’anno formativo 2019/2020. La delibera approvata questa mattina contiene, inoltre, le disposizioni per la chiusura dell’anno formativo 2019/2020.
“Dimostriamo che con le scelte giuste si può salvaguardare l’anno formativo, assicurando un buon livello di apprendimento per gli studenti” commenta Rizzoli.

 

TUTELA DELL’ANNO FORMATIVO

Il pacchetto di misure per la tutela dell’anno formativo prevede il proseguimento di tutte le attività didattiche, mediante la formazione a distanza, in sostituzione della formazione d’aula e di laboratorio, senza rinunciare alla formazione on the job. Le esperienze di alternanza scuola-lavoro e di tirocinio, infatti, potranno essere svolte mediante la modalità dello smart-working, in riferimento ai profili professionali che lo consentono, e la modalità del project work, consistente nella realizzazione di un manufatto o di un elaborato da parte dell’allievo con la supervisione di un tutor.

 

MODALITA’ FORMAZIONE A DISTANZA MAI SPERIMENTATE PRIMA

“Assicurare la continuità della didattica – dice ancora Rizzoli – è stato l’obiettivo principale del provvedimento. Per questo motivo, l’Amministrazione regionale si è assunta la responsabilità di regolamentare modalità di formazione a distanza mai sperimentate prima. Lo abbiamo fatto senza sacrificare gli obiettivi di apprendimento prestabiliti dall’ordinamento. Grazie alle soluzioni adottate, infatti, le Istituzioni formative hanno la possibilità di continuare ad erogare la formazione teorica e pratica. Per mettere a punto queste soluzioni, abbiamo svolto, di concerto con gli enti di formazione, un lavoro impegnativo, che ha portato ad individuare gli standard organizzativi e le caratteristiche tecniche degli strumenti utilizzabili”.
“Nella definizione delle soluzioni tecniche – continua – abbiamo dovuto tenere in conto anche le specifiche dei regolamenti comunitari, allo scopo di assicurare il riconoscimento della spesa sul Fondo sociale europeo, che costituisce una fonte importante di finanziamento del sistema educativo lombardo”.

 

DEROGA STRAORDINARIA PER EMERGENZA COVID-19

L’assessore Rizzoli chiarisce inoltre che “abbiamo voluto tutelare con fermezza gli standard formativi e organizzativi dei percorsi. In ragione di difficoltà organizzative oggettive da parte di alcune realtà educative ad assicurare l’erogazione del monte ore pieno di 990 ore previsto dall’ordinamento, a seguito delle misure di contenimento del COVID-19, è stata prevista una deroga straordinaria che consente di riconoscere la validità dell’anno formativo anche al di sotto del monte ore minimo stabilito. Inoltre, consapevoli che esistono ostacoli concreti non superabili, dovuti ad esempio alla scarsa connettività o a situazioni di fragilità, è stata attuata la clausola di deroga prevista dall’ordinamento che consente in presenza di gravi e motivate situazioni la possibilità che gli allievi siano ammessi all’annualità successiva o all’esame finale avendo frequentato meno del 75% del monte ore annuale”.
Nel 2020 e nel 2021, infine, proseguirà la campagna di comunicazione avviata da Regione Lombardia per informare le famiglie e i ragazzi sulle opportunità offerte dalla filiera della formazione professionale, allo scopo di sostenerli a compiere una scelta consapevole del proprio percorso di studi.


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