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Ponte sullo Stretto, Salvini: “se tutto va bene sarà transitabile nel 2032”

I sindacati sono divisi. Per Cisl e Uil SI a patto che si investa anche in altre infrastrutture, per Cgil non è una priorità.

Ponte sullo Stretto, Salvini:” se tutto va bene sarà transitabile nel 2032″

Al Mit la riunione tra il vicepremier e ministro per le infrastrutture, Matteo Salvini, e i sindacati. Presenti i vertici di Cgil, Cisl, Uil e Ugl.

“Il Ponte sullo Stretto ritengo che sia un’opera fondamentale che si attende da 30 anni, e se tutto va bene sarà transitabile nel 2032”, ha detto vicepremier al termine dell’incontro con i sindacati al ministero.
I sindacati sono divisi. Il ponte sullo Stretto “non è un priorità in questo momento. In questa fase è necessario dare una risposta alla mobilità delle persone, rafforzando la viabilità stradale e ferroviaria, e allo sviluppo industriale”, ha detto la vicesegretaria generale della Cgil, Gianna Fracassi, la quale ha rimarcato inoltre come il sindacato non condivida la modifica al Codice degli appalti, “che consente gli appalti a cascata”. Fracassi ha aggiunto che “quello di oggi è stato un incontro informativo. Rimangono ancora tutti i nodi da sciogliere a partire dallo sblocco delle risorse del Pnrr, dalle criticità del Codice appalti, al dumping contrattuale nel subappalto, al Ponte sullo Stretto. E manca un quadro strutturato per rispondere ad un nuovo modello di mobilità sostenibile, interventi su Tpl, su salute e la sicurezza, risposte per l’emergenza casa, sfratti, edilizia pubblica sociale e
studentesca”.

Da parte sua, il segretario confederale Cisl, Andrea Cuccello, ha detto che la posizione del suo sindacato “è chiara: siamo convinti che sia un progetto industriale che deve essere ripreso e riattualizzato rispetto a quelle che sono le nuove tecnologie, e che possa costituire un volano straordinario per tutto il sistema infrastrutturale del Sud”.

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Per la Uil, il segretario generale, Pierpaolo Bombardieri, ha spiegato di aver ricordato a Salvini di essere a favore degli investimenti, ma c’è un problema di infrastrutture che portano al ponte, in Calabria e in Sicilia. “Abbiamo chiesto garanzie sugli investimenti per le altre opere da terminare”. .

L’ipotesi di riavviare il cantiere per la realizzazione del Ponte sullo stretto di Messina “è assolutamente condivisibile, considerato il forte impatto strategico di tale opera”, ha dichiarato il segretario generale dell’Ugl, Paolo Capone, aggiungendo che “sono decisive pure le infrastrutture energetiche, superando le pregiudiziali ideologiche che ostacolano gli investimenti”.

Da parte sua, il ministro delle Infrastrutture ha parlato di “una mattinata utile, proficua, densa di contenuti. Ringrazio i sindacati – ha detto Salvini –. È l’inizio di un cammino e ci siamo già riconvocati entro la fine di giugno. Abbiamo parlato di Codice della sicurezza, cantieri trasparenti e veloci, creazione di posti di lavoro. Convocheremo tavoli tematici su sicurezza, porti, aeroporti, edilizia, cantieri”.

Pur tra “diversità di vedute su alcuni fronti, gli interlocutori hanno l’interesse che è il mio di aiutare il Paese a crescere e a investire, con appalti e cantieri più veloci e tutelando la sicurezza sul lavoro che per me è fondamentale“, rimarca.

Ponte sullo Stretto, Salvini:" se tutto va bene sarà transitabile nel 2032"

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