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Politecnico di Milano e Regione Lombardia insieme per esportare le eccellenze nel mondo

Le imprese tornano protagoniste

Politecnico di Milano e Regione Lombardia insieme per esportare le eccellenze nel mondo.

Sinergia e collaborazione continua sono elementi fondamentali per garantire l’espansione della Lombardia nei mercati esteri. Per questo Fondazione Politecnico di Milano, da 20 anni impegnata nella promozione dell’internazionalizzazione delle imprese e delle conoscenze ha riunito, in occasione dell’evento “Orizzonti Globali. Esportare le eccellenze lombarde nel mondo”, istituzioni, imprese e ateneo.

I partecipanti

L’iniziativa ha visto la partecipazione di esponenti del mondo accademico e della Regione Lombardia, tra cui Raffaele Cattaneo, Sottosegretario con delega alle relazioni internazionali ed europee e Guido Guidesi Assessore allo Sviluppo Economico per Regione Lombardia, Emilio Faroldi e Andrea Sianesi rispettivamente Prorettore Vicario Politecnico di Milano e Presidente di Fondazione Politecnico di Milano.

Un modello di cooperazione e di crescita partecipativa

“Il modello di cooperazione e di crescita partecipativa, che Fondazione ha sperimentato in questi vent’anni, prima a livello locale poi internazionale, ha anticipato una condizione che oggi non è più auspicabile, ma necessaria” – sottolinea Andrea Sianesi Presidente di Fondazione Politecnico di Milano.

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“Abbiamo bisogno di operare come nodi di rete globale e lo abbiamo fatto a Dubai con Innovation House – spiega Sianesi -, insieme a Regione Lombardia, lo faremo negli Stati Uniti con FPM.US e nello spazio con PoliHub e il progetto ESA Bic Milano, dando impulso alle startup che operano nel settore spaziale. In tutte queste iniziative Fondazione opera come collante tra imprese, istituzioni e università”.

Politica internazionale

Emilio Faroldi Prorettore Vicario del Politecnico di Milano ha aggiunto “Milano vanta oltre 200 mila studenti universitari, dei quali uno su tre giunge da fuori città. 50mila di essi studiano in un Politecnico che, grazie alla politica di internazionalizzazione perseguita negli anni, ora vanta più di 100 Paesi rappresentati. Una concentrazione di capitale umano che, in termini di talento e di possibilità di crescita, non ha eguali in Italia”.

Trend dell’espansione economica lombarda

In apertura Stefano Tommasoni Funzione Informazione Economica di Unioncamere ha analizzato trend e scenari sull’espansione dell’economia lombarda sui mercati esteri: “Il commercio mondiale dà segnali di rallentamento (-0,9% la previsione per il 2023) e anche la Lombardia registra una battuta d’arresto dell’export nel secondo trimestre, dopo aver raggiunto risultati importanti nel 2022 (+19% in valore)”.

“La quota di fatturato estero delle imprese manifatturiere della regione si è stabilizzata intorno al 40% – dice Tommasoni -, ma l’industria lombarda ha rafforzato la propria competitività negli ultimi anni, guadagnando posizioni rispetto ai principali competitor europei. La tendenza ad accorciare le catene di approvvigionamento coinvolge anche le nostre imprese: il 30% dichiara di aver cambiato fornitori negli ultimi due anni, nella maggior parte dei casi scegliendo partner italiani o comunque più vicini”.

“Questo processo potrebbe favorire le imprese più piccole – conclude l’esponente di Unioncamere -, che faticano a esportare direttamente, coinvolgendole nelle filiere internazionali”.

Fattori chiave

Nel corso del dibattito si è discusso dei fattori chiave che possono contribuire all’internazionalizzazione delle eccellenze lombarde, offrendo anche una panoramica su progetti di successo che hanno aperto la strada a nuove possibili “sperimentazioni” sui mercati d’oltralpe. Prosegue inoltre e si intensifica l’impegno di Fondazione a supporto di PoliHub, l’incubatore di startup.

Giuliano Noci Prorettore Politecnico di Milano delegato del polo territoriale cinese, ha illustrato le opportunità che la Cina offre al sistema lombardo in termini di crescita tecnologica e valorizzazione del capitale umano: “La Cina ha bisogno di mantenere ponti di conoscenza con l’occidente e l’Italia, con il suo bacino di competenze, è strategica per lo sviluppo urbanistico sulla via della seta, per il recupero di aree dismesse, in generale per l’industria delle costruzioni”.

Dialogo con la Cina

“Non è un caso che gli studenti cinesi iscritti al corso di laurea in architettura siano in costante aumento (al momento oltre 250 frequentanti) – continua Noci – e che degli 8300 studenti stranieri iscritti al Politecnico 1500 siano cinesi. Di contro in Cina i nostri studenti e ricercatori sono accolti con entusiasmo e l’Italia è un paese rispettato per le competenze che è in grado esportare.”

“Entro 3 anni presso il Campus del Politecnico a Xian –  anticipa il Prorettore -, città della terracotta, avremo 1000 studenti anno ambasciatori del made in Italy, un traguardo di sicuro interesse per la crescita delle imprese lombarde in Cina e in generale per la nostra economia nazionale”.

Focus su ricerca, innovazione e trasferimento tecnologico

L’evento si è concluso con un focus su ricerca, innovazione e trasferimento tecnologico come leva internazionale. “Il nostro sistema universitario – ha evidenziato l’assessore regionale all’Università, Innovazione e Ricerca Alessandro Fermi – ha un buon livello di internazionalizzazione”.

“Lo dimostrano – conclude Fermi – l’attrattività verso gli studenti stranieri (oltre 20.000 con trend in costante crescita), la partecipazione a progetti di mobilità internazionale e la crescente presenza di corsi in lingua inglese, oltre all’esistenza di numerosi accordi di collaborazione con Atenei di altre nazioni (più di 6000). Il lavoro vero è dunque quello di fare in modo che chi studia in Lombardia rimanga poi qui a lavorare. E su questo stiamo puntando molto”.

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