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Piantedosi: “serve recupero del minore non solo la repressione come nel blitz di Caivano”

Il Ministro degli Interni Piantedosi interviene sul piano per il contrasto alla violenza giovanile.

Piantedosi: “serve recupero del minore non solo la repressione come nel blitz di Caivano”

Il Ministro degli Interni Piantedosi interviene sul piano per il contrasto alla violenza giovanile.

“Il confronto nell’esecutivo è sull’introdurre norme più efficaci sul piano sia della prevenzione che della repressione, coniugando appieno l’assoluta esigenza del recupero del minore” ha dichiarato il Ministro a seguito del blitx a Caivano richiesto dal Governo dopo la visita sul posto di Giorgia Meloni. “Non solo repressione delle violenze giovanili, serve il recupero dei ragazzi”, ha aggiunto il ministro degli interni.

La repressione come strategia di contrasto alla violenza non basta, è necessario un piano di recupero a lungo termine. In merito Piantedosi rassicura affermando che il governo è al lavoro “per varare al più presto un pacchetto di misure per garantire più sicurezza nelle nostre città”, il focus è sul piano sociale, educativo, culturale e delle infrastrutture sportive.

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Gli interventi verranno attuati in una duplice forma “sul piano sia della prevenzione che della repressione, coniugando appieno l’assoluta esigenza del recupero del minore con l’altrettanto importante necessità di garantire la sicurezza pubblica” spiega il ministro.
Secondo Piantedosi non è accettabile che in una “Società moderna” esistano ancora “quartieri-ghetto” : “Si tratta di contesti in cui l’evasione scolastica assume dimensioni gravissime, dove proliferano modelli comportamentali che si fondano sulla prevaricazione e sulla violenza. Sulle aree degradate stiamo dimostrando con i fatti che c’è una forte determinazione a riprendere le periferie del Paese con una azione sul piano sociale e della sicurezza” afferma motivando la sua posizione a favore di un intervento globale sulla situazione. “E sebbene le norme in materia di prevenzione e repressione penale rimangano fondamentali, va affrontato pure il tema, più ampio, che coinvolge i sistemi educativi e formativi. Siamo davanti a un fenomeno sociale che va combattuto anche con adeguati progetti culturali, sradicando le ignobili convinzioni di chi vede nella donna solo un oggetto da possedere”, ha concluso il ministro degli interni al termine delle sue dichiarazioni in merito agli interventi del governo a fronte dell’ emergenza sociale emersa a Caivano.

Ministro Piantedosi

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