Milano, welfare: oltre tre milioni di euro stanziati per centri accoglienza e alloggi destinati ai senza dimora

Bertolé: “Stanziati oltre 800mila euro in più rispetto agli anni scorsi per aumentare la qualità dell’accoglienza e per intercettare i nuovi bisogni emersi con la pandemia”

Milano, aumentano i fondi dedicati all’ospitalità dei senza dimora, per puntare su un’accoglienza di qualità e su percorsi più efficaci di accompagnamento all’autonomia.

Con una delibera approvata dalla Giunta, il Comune investe oltre 3 milioni di euro per finanziare – negli 11 mesi che vanno da aprile 2022 a febbraio 2023 – il sistema di accoglienza residenziale per persone adulte in stato di grave emarginazione, implementando e sperimentando alcuni elementi innovativi. Si tratta di uno stanziamento che prevede, rispetto agli anni precedenti, circa 830mila euro in più che verranno prevalentemente destinati alla creazione di soluzioni alloggiative di piccole dimensioni, più adatte all’accoglienza dei cosiddetti irriducibili della strada che rifiutano l’ospitalità nei grandi centri.

Le risorse verranno distribuite attraverso un avviso di coprogettazione che punta a coinvolgere il Terzo settore cittadino, da sempre impegnato nel sostegno ai più fragili, per progettare – appunto – insieme all’Amministrazione soluzioni adatte ai bisogni più complessi emersi negli ultimi mesi.

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In particolare, con questi fondi verrà finanziato un potenziamento dei posti letto in housing led, soluzioni alloggiative che identificano la casa come punto di partenza per avviare un percorso di inclusione sociale. In sostanza, la persona verrà ospitata in un appartamento e, nel contesto di un progetto personalizzato, verrà supportata e sostenuta da un educatore che la accompagnerà nel prendersi cura della casa e nel reinserimento lavorativo. Si passerà da 100 a 150 posti per questo tipo di soluzione.

Si tratta – commenta l’assessore al Welfare e Salute Lamberto Bertolèdi un primo passo nella costruzione di un sistema che privilegia l’accoglienza in piccoli e medi centri o appartamenti che, richiamando l’idea di una vera e propria casa, possano vincere le resistenze degli irriducibili che da tanti anni vivono in strada e avviarli verso un percorso di inclusione sociale. Vogliamo gradualmente aumentare il numero dei centri che offrono questo tipo di soluzione e con questo provvedimento compiamo un primo importante passo in questa direzione”.

La pandemia ha inoltre fatto emergere nuove difficoltà e nuovi bisogni non solo negli adulti soli, ma anche per le famiglie. Per intercettarli e fornire risposte adeguate, l’Amministrazione ha previsto la creazione di strutture temporanee di accoglienza – per un totale di 30 posti letto – per i nuclei familiari con minori in situazione di emergenza sociale e per i nuclei allontanati in flagranza dagli alloggi popolari occupati abusivamente.

La pandemia – prosegue l’assessore Bertolèha certamente creato nuove povertà e la ripresa dell’esecuzione degli sfratti rischia di far emergere situazioni di bisogno finora rimaste sopite. È nostro compito occuparci anche di questi nostri concittadini, assicurandoci che chi perde la casa incolpevolmente possa avere una soluzione temporanea e non finisca per strada”.

Le strutture oggetto di questo finanziamento saranno aperte tutto l’anno e tutto il giorno e si inseriranno nel sistema permanente dedicato all’accoglienza delle persone in condizioni di grave emarginazione che oggi può contare su circa mille posti letto, che vengono potenziati durante l’inverno nell’ambito del Piano freddo.


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