Milano. Scuole, Rizzoli chiede sostegno per scuole paritarie

L’assessore: “Zero euro da ultima bozza ‘Decreto Rilancio’. Basta distinzioni: scuola pubblica è sia statale che paritaria”

Milano, 13 Maggio 2020 – “L’ultima bozza del Decreto Rilancio – ha dichiarato l’assessore lombardo Melania Rizzoli – composta da circa 450 pagine, suddiviso in oltre 250 articoli e che prevede interventi per 55 miliardi di euro, stanzia una cifra davvero significativa per le scuole paritarie italiane: 0 euro”.

 LEGGE SU PARITA’ SCOLASTICA HA 20 ANNI
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“Politicamente – ha commentato l’assessore Rizzoli – non posso certo dirmi sorpresa. Da tempo sono note le idee del Ministro Azzolina che circa due anni fa ebbe a ricordare nel corso di un’audizione al suo predecessore che era ‘Ministro dell’istruzione pubblica, non paritaria’, dimostrando di non tenere in alcuna considerazione la Legge 62/2000 (‘Norme per la parità scolastica e disposizioni sul diritto allo studio e all’istruzione’) di cui ricorre disgraziatamente proprio quest’anno il suo 20esimo anniversario”.

MINISTRO OPERI PER IL BENE DI TUTTI

“Ricordiamo all’On. Azzolina che prestando giuramento da Ministro, ha assunto una carica che la impegna ad operare per il bene della scuola tutta, non solo di quella che preferisce. Che le piaccia o meno – ha proseguito l’assessore Rizzoli – il sistema nazionale d’istruzione, come stabilisce la Legge, ‘è costituito dalle scuole statali e dalle scuole paritarie private e degli enti locali’. E’ semplicemente inaccettabile la disparità di trattamento che emerge dal testo del Decreto Rilancio dove le risorse messe a disposizione della scuola sono esclusivamente stanziate a favore delle scuole statali”.

APPELLO AL GOVERNO: ACCESSO FONDI DECRETO A TUTTE LE SCUOLE

“Forse il Governo non si è accorto che – conclude l’assessore Rizzoli – fuori dal suo Palazzo c’è un mondo che soffre, lotta per sopravvivere e che, garantendo nei fatti un pluralismo educativo a questo Paese, realizza più di quanto gli venga riconosciuto un bene per l’interna nazione. Queste scuole, da sempre, non chiedono l’elemosina ma il riconoscimento, anche economico, del valore educativo e sociale che esprimono. Confidiamo che possa prevalere il realismo e non l’ideologia e per questo motivo ci appelliamo al Governo affinché venga garantito a tutte le scuole, statali e non, l’accesso ai fondi previsti nel decreto e che si trovino in tempi rapidissimi ulteriori strumenti di sostegno alle scuole paritarie e alle famiglie dei loro studenti”


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