Milano, Scuola: dal Comune moduli temporanei per aule scolastiche

Assessore Limonta: “Presto procedure negoziate per le 50 strutture che accoglieranno gli alunni a settembre”

 

Milano, 16 luglio 2020 – È stato pubblicato sul sito del Comune di Milano l’Avviso “per la costituzione di un elenco di operatori economici da invitare alle procedure negoziate per la fornitura e la posa in opera chiavi in mano di moduli temporanei destinati ad aule scolastiche e locali accessori”.

L’avviso rimarrà aperto fino al 31 dicembre 2020, ma l’Amministrazione potrà avviare la prima procedura ad inviti a partire dal prossimo 22 luglio. L’invito sarà̀ rivolto ad almeno 10 soggetti se sussistono aspiranti idonei.

I poteri commissariali del Sindaco, esplicitati nelle Linee di indirizzo per l’affidamento e la realizzazione di interventi in edilizia scolastica, consentono l’utilizzo della procedura negoziata per l’affidamento dei lavori, senza pubblicazione di bando di gara. Questa procedura abbatte i tempi di attesa necessari per l’avvio degli interventi

Lo stesso documento prevede, per gli appalti di fornitura con posa in opera di moduli temporanei per le scuole, l’istituzione di un apposito elenco, sempre aperto, di Operatori Economici operanti nel ramo, da invitare nel rispetto dei principi di non discriminazione, parità̀ di trattamento, proporzionalità̀, trasparenza e rotazione.

“I poteri commissariali del sindaco – spiega Paolo Limonta, assessore all’Edilizia Scolastica – ci permettono di abbattere i tempi per l’assegnazione, partendo al più presto con la procedura negoziata per la realizzazione delle 50 strutture temporanee necessarie per ospitare le bambine e i bambini. Solo recentemente sono state definite nel dettaglio le linee guida per la riapertura delle classi a settembre, che ci hanno permesso di avere un quadro più chiaro sulle esigenze delle scuole milanesi. Appena avute queste informazioni, siamo partiti per avviare le procedute per realizzare questi moduli”.

L’avviso pubblicato prevede la fornitura “chiavi in mano”, ovvero comprensiva delle attività di progettazione, realizzazione, trasporto, installazione e allacciamento dei prefabbricati, la predisposizione del piano di posa su qualsiasi superficie individuata, la fornitura della corrente di cantiere, gli allacciamenti elettrico e idrico alle reti infrastrutturali della scuola, oltre alle certificazioni necessarie.

“Nell’avviso è anche richiesta la possibilità di smontaggio o rimontaggio dei prefabbricati per un eventuale successivo riutilizzo in periodo di normale attività. Abbiamo scelto la fornitura ‘chiavi in mano’ – continua Limonta – per abbattere, oltre ai tempi dell’assegnazione, anche quelli della realizzazione che rimangono in capo ad un solo soggetto. Abbiamo anche previsto la possibilità che siano spostate in altri luoghi: queste strutture servono ora per l’emergenza, ma potranno essere utilizzate per ospitare gli alunni di scuole in cui i lavori di ristrutturazione non permetteranno la presenza di persone e si renda quindi necessario lo spostamento di intere classi”.

L’importo massimo contrattuale previsto nel primo accordo quadro soggetto a ribasso è stimato in 3 milioni e 740 mila euro, oneri IVA al 22 % e altre spese incluse.


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