Milano, dal Comune 18 milioni per le residenze sociali temporanee

Per le persone in emergenza abitativa seguite dai Servizi sociali

Milano, dal Comune 18 milioni per le residenze sociali temporanee.

 

Con un investimento di circa 18 milioni di euro il Comune di Milano rinnova e riorganizza per il prossimo quadriennio (marzo 2023-febbraio 2027) il sistema di residenzialità sociale temporanea (RST) dedicato alle persone più vulnerabili in carico ai Servizi sociali e in una condizione temporanea di emergenza abitativa.

Il sistema RST esiste dal 2015 per offrire accoglienza a cittadine e cittadini segnalati dai servizi sociali territoriali che si trovino in una temporanea situazione di disagio socio-economico e abitativo: nuclei monogenitoriali con figli, adulti soli a rischio di emarginazione, anziani con fragilità ma ancora autosufficienti, con l’obiettivo di rimandare il più possibile il ricovero in strutture socio-sanitarie ad alta intensità.
In termini generali, per accedere all’RST è necessario essere in carico ai Servizi sociali, essere residenti a Milano, non essere stati occupanti di un alloggio pubblico, avere un Isee inferiore a 16mila euro. Il servizio prevede un accompagnamento educativo verso l’autonomia con un supporto personalizzato per uscire dalla situazione di bisogno attraverso un percorso di educazione al risparmio. La permanenza è gratuita per il primo periodo, poi si richiede una piccola compartecipazione al costo del servizio, al fine di responsabilizzare i beneficiari ed educarli alla gestione del denaro.

L’Amministrazione, con una delibera approvata dalla Giunta, intende rinnovare il sistema lanciando un avviso pubblico per reperire un gestore per le strutture di proprietà del Comune di Milano adibite a questo scopo (282 posti) e impostare un sistema di accreditamento degli enti del Terzo settore disponibili a mettere a disposizione loro strutture per un totale di almeno ulteriori 535 posti.
Potranno candidarsi gli operatori con una comprovata esperienza nel campo della presa in carico e della gestione di percorsi di accompagnamento educativo per persone in condizioni di vulnerabilità.

“L’RST – dichiara l’assessore al Welfare e Salute Lamberto Bertolé – si è dimostrato un modello di successo perché coniuga la risposta abitativa all’accompagnamento verso la riacquisizione dell’autonomia. Ci impegneremo perché, sempre di più, i percorsi educativi siano efficaci e permettano alle persone di ritrovare la propria indipendenza economica, sociale e abitativa nei 18 mesi di permanenza all’interno del sistema”.

 

Milano, dal Comune 18 milioni per le residenze sociali temporanee.

 

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