Milano, aperta la raccolta fondi “#MilanoAiutaUcraina”: sosterrà i progetti di aiuto e di accoglienza per il popolo ucraino fuggito dal Paese

Dal Comune un vademecum con le informazioni per chi arriva in Italia e per i cittadini che vogliono contribuire

Milano, aperta la raccolta fondi “#MilanoAiutaUcraina”: sosterrà i progetti di aiuto e di accoglienza per il popolo ucraino fuggito dal Paese.

Il Comune di Milano, in collaborazione con Fondazione di Comunità Milano, ha aperto il Fondo #MilanoAiutaUcraina finalizzato alla raccolta di donazioni che saranno utilizzate per sostenere progetti di aiuto e accoglienza della popolazione ucraina arrivata in città per fuggire dalla guerra.

Il Fondo è aperto alla partecipazione economica di singoli cittadini, imprese e associazioni che vogliano dare il loro contributo. Qualunque persona o ente potrà, quindi, effettuare donazioni alla Fondazione di Comunità Milano, destinandole a #MilanoAiutaUcraina attraverso il sito https://www.fondazionecomunitamilano.org/fondi/fondo-milanoaiutaucraina/.
Per i versamenti è possibile anche utilizzare il conto 55000/1000/00162571 intestato a Fondazione di Comunità di Milano città, sud, ovest, sud est e Adda martesana, con Iban IT18Y0306909606100000162571 e causale ‘Fondo #MilanoAiutaUcraina’.

Fondazione di Comunità Milano, Comune di Milano, Città Metropolitana e Protezione Civile comporranno il coordinamento Interistituzionale con funzioni di indirizzo in merito alle modalità di selezione dei progetti da sostenere e alla destinazione delle donazioni.

“In un momento così complicato per l’Europa e i suoi cittadini, – dichiara il Sindaco Giuseppe Sala – Milano vuole fare la propria parte per aiutare il popolo ucraino. L’Amministrazione si è organizzata, sotto il coordinamento della Prefettura, per garantire l’accoglienza e rispondere ai primi bisogni e l’attivazione di questo Fondo vuole essere un modo per intercettare e incanalare la generosità dei milanesi verso progetti di sostegno a chi, nelle prossime settimane, verrà accolto nella nostra città, in coerenza con lo spirito solidale ambrosiano”.

È importante ricordare che le erogazioni liberali sono detraibili per le persone fisiche nella misura del 30% degli oneri sostenuti dal contribuente o deducibili dal reddito complessivo netto nel limite del 10% del reddito dichiarato.

Grazie al coordinamento con Prefettura, Questura, Istituzioni e associazioni del terzo settore, il Comune di Milano sta mettendo parallelamente in campo una serie di azioni per accogliere al meglio i profughi in arrivo in città. Tutte le informazioni sulle modalità di registrazione al Consolato, alle Questure, in merito alle procedure e ai controlli sanitari e alla richiesta di alloggi sono contenute in un vademecum, scritto in italiano e tradotto in ucraino, che sarà disponibile sul sito del Comune di Milano.

Prime informazioni e accoglienza
Per coloro che sono in arrivo in stazione Centrale, la Protezione Civile ha attivato un Info Point in cui sono fornite le prime indicazioni utili a coloro che hanno già un luogo dove andare e a chi invece ha necessità di trovare una sistemazione temporanea. Per questi ultimi, sempre la Protezione civile si sta occupando, in caso di necessità, del trasporto presso l’Hub di Bresso allestito dalla Croce Rossa dove saranno accolti.
Le persone che hanno necessità di essere alloggiate, dovranno contattare la centrale operativa regionale al numero verde 800-894545 e fornire informazioni relative al nucleo familiare da accogliere. La gestione dell’accoglienza sarà poi assicurata dalle Prefetture lombarde competenti.
Fin dalla scorsa settimana anche nella struttura comunale di Casa Jannacci sono stati accolti i primi profughi. Da questa settimana è attivo un canale dedicato all’emergenza al numero 02.0202 a cui rispondono operatori che possono fornire informazioni sull’accoglienza, le reti di supporto che riguardano alimenti, beni di prima necessità, vestiario e orientare chi vuole mettere a disposizione alloggi per le famiglie. Chi è disponibile ad accogliere profughi nella propria casa può registrarsi sulla piattaforma refugees-welcome.it/accogli-una-persona-rifugiata. Chi invece ha a disposizione appartamenti vuoti può segnalarlo inviando una mail all’indirizzo [email protected]. Anche la Caritas Ambrosiana sta promuovendo la raccolta di disponibilità alloggiativa nella rete delle parrocchie della diocesi di Milano. Per segnalarsi è possibile scrivere a [email protected].

Raccolte alimentari e di beni di prima necessità
Per il sostegno alle famiglie ospitate a Milano, il Comune sta attivando anche una raccolta di beni non deperibili tramite gli hub alimentari. Fatta salva la preferenza per le donazioni finanziarie, per le aziende e i privati che desiderano contribuire con beni alimentari non deperibili e beni di prima necessità, esclusi vestiti, è stata elaborata una guida con le indicazioni sulle tipologie ammesse, sulla modalità di confezionamento dei pacchi e i luoghi di consegna pubblica a questo link http://www.foodpolicymilano.org/. Scrivendo alla mail [email protected] si potranno segnalare ulteriori disponibilità di luoghi adatti ad accogliere donazioni, previa verifica della adeguatezza degli spazi.

Minori non accompagnati
In questi giorni, grazie anche al continuo confronto con il Tribunale per i minorenni e l’Ufficio Scolastico Territoriale, l’Amministrazione comunale sta raccogliendo tutte le informazioni che riguardano l’accoglienza dei minori e quelle da dare alle famiglie che ne stanno già ospitando, predisponendo servizi ordinari e straordinari per accogliere le bambine e i bambini nelle scuole della città.
Per i minori non accompagnati dai genitori, il loro arrivo dovrà sempre essere segnalato al Tribunale per i minorenni all’indirizzo mail [email protected].
Nel caso, invece, di minori con parenti residenti in Italia, questi ultimi potranno presentare direttamente al Tribunale per i minorenni la domanda per la nomina di tutore.

Inserimento scolastico
Sul fronte scuola, per i bambini e le bambine dagli 0 ai 6 anni, per cui i servizi sono organizzati direttamente dal nostro Comune, si stanno individuando sia posti già disponibili che progetti specifici. In questi giorni funzionari e dipendenti saranno formati per dare a loro volta tutto il supporto e le informazioni necessarie alle famiglie e per conoscere le procedure che accompagneranno l’ingresso dei bambini nei servizi educativi. Per segnalare richieste relative ai bambini dagli 0 ai 6 anni sul territorio di Milano, sarà possibile sempre chiamare il numero 02.0202, dove saranno raccolte le informazioni utili da convogliare agli uffici Educazione ed Istruzione, oppure scrivere una mail [email protected] o, ancora, collegarsi al sito del Comune nella sezione educazione dedicata.
Per i bambini e ragazzi dai 6 anni in su, la cui accoglienza all’interno delle scuole sarà gestita dall’Ufficio scolastico provinciale attraverso i Poli Start, il Comune di Milano ha già dato disponibilità a promuovere percorsi di inclusione mettendo a disposizione servizi educativi, supporto alla lingua ed esperienze scolastiche ed extrascolastiche. Sono arrivate poi diverse disponibilità da parte di professionisti e di associazioni per supporto psicologico con cui si sta studiando la possibilità di collaborazione immediata.

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