Milano, alla scoperta di Lambrate col progetto Dietrolangolo

A maggio iniziano le visite guidate

Milano, alla scoperta di Lambrate col progetto Dietrolangolo.

Un parco urbano che ospita al suo interno cinque cascine ancora attive. Una villa storica dove nascono le chitarre in alluminio suonate da Lou Reed. Un graffito nascosto realizzato dai Milanesi dopo la cacciata ad opera di Federico Barbarossa. Le cuspidi dei rifugi bellici anni Trenta, per sfuggire ai bombardamenti. Non sembra Milano eppure siamo a Lambrate, uno dei quartieri analizzati da Dietrolangolo.

Questo progetto – promosso da AIM in partnership con Noicoop e ACLI Milano, con il sostegno di Fondazione di Comunità Milano, la sponsorship di Intesa Sanpaolo e il patrocinio dei Municipi 3, 4 e 8 – nasce con l’obiettivo di aumentare la consapevolezza dei valori identitari di quartiere, coinvolgendo le associazioni e le realtà del territorio, per valorizzare alcune zone di Milano attraverso il rilancio delle realtà culturali e la partecipazione delle persone che le abitano.

Alla scoperta di Lambrate

Da gennaio 2021 il team multidisciplinare di Dietrolangolo è attivo nella riscoperta di luoghi, monumenti, musei minori, realtà commerciali e associative, che contribuiscono a definirne l’identità.

I lavori sono iniziati a Lambrate, per passare poi a Corvetto e terminare a Quarto Oggiaro: tre quartieri che stanno attuando un forte processo di rigenerazione sociale e urbana, localizzati in tre aree diverse della città e con una forte identità: Lambrate per la sua nuova vita creativa nei capannoni industriali, Corvetto per l’energia e la collaborazione del terzo settore e infine Quarto Oggiaro per il riscatto da un passato buio.

Nel mese di maggio e giugno inizieranno le visite guidate a Lambrate: il 19 e il 26 maggio (ore 18-20), il 16 giugno (ore 18-20), il 18 giugno (ore 10-13) e infine il 23 giugno (18-20). A guidare i tour sarà Piedipagina, associazione culturale nata per far conoscere luoghi noti e meno noti di Milano non solo attraverso arte e architettura, ma raccontandoli anche attraverso opere letterarie e cinematografiche.

Tour privati

Chi non potesse partecipare alle visite, può organizzarsi un proprio tour privato navigando sul sito www.dietrolangolo.city, scorrendo gallery fotografiche, video interviste, podcast. Fondamentali, per la narrazione del quartiere, le numerose interviste ai personaggi che hanno contribuito al cambiamento in atto.

Dallo Scalo Lambrate che, come racconta Fabio Lucarelli, Presidente dell’Associazione Formidabile, nasce dalla collaborazione con il Municipio 3 – nell’area che farà parte di Reinvinting Cities – per rendere questi spazi fruibili dai cittadini, dalla mattina alla sera con attività socioculturali di ogni genere, dallo yoga mattutino alle mostre e alle presentazioni di libri.

Per passare a Lievito Creative Lab che, come ricorda il fondatore Riccardo Piperno, nasce nel 2017 con l’intento di creare uno spazio per la grafica d’arte in un ex laboratorio della FAEMA.

E ancora le voci degli architetti Renato Ruatti e di Mariano Pichler, due testimoni ma anche protagonisti della rigenerazione delle vecchie fabbriche diventate hub creativi, che hanno riportato a Lambrate il lavoro attirando “tute bianche al posto di quelle blu”. Immancabile tappa è il Parco della Lambretta, nato sulle ceneri del complesso industriale Innocenti Maserati che, come afferma Dario Monzio Compagnoni, Consigliere del Municipio 3 ha un fascino tutto metropolitano con la tangenziale che si specchia sull’acqua.

Alcune tappe

Meritano una sosta i murales realizzati dai giovani designer Simone Peracchi e Matilde Arduini, sui muri del complesso residenziale Living in the Blue, per raccontare la Lambrate agricola, la toponomastica di cascine e mulini o le storiche e famose fabbriche Innocenti, Faema, Bracco, Brionvega, Cinelli/Columbus e Bombelli.

In un’ex ferramenta di via Conte Rosso si è insediato il centro studi One Planet One Future – nato per diffondere la conoscenza delle minacce portate al pianeta dal comportamento dell’uomo. Le foto in esposizione documentano ciò che abbiamo, ciò che stiamo perdendo e ciò che abbiamo già perso.

Tra i personaggi più affascinanti c’è Thomas Giglio, che si definisce Camparo della Roggia Molinara. A Cascina Biblioteca, gestisce un’impresa agricola dedicata a persone fragili, affette da disabilità intellettiva. Qui si coltivano a ortaggi sette ettari di terreno con coltura biologica.

Lambrate è un quartiere con una vocazione di formazione, lo ricorda la presenza di Mohole, scuola di linguaggi creativi, che dal 2015 è ospitata nell’ex-sede della FAEMA, già convertita per qualche anno in redazione della rivista Abitare.

Il Santuario della Madonna delle Grazie

Ultime ma non per importanza saranno le tappe al Santuario della Madonna delle Grazie, uno scrigno di affreschi leonardeschi e al circolo ACLI di via Conte Rosso, punto di riferimento per i lambratesi e per gli abitanti dei quartieri limitrofi, fin dal primissimo Dopoguerra, vicino infatti a festeggiare i 75 anni di attività.

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