Mariupol sotto assedio, il Sindaco: “Bombardano la città ogni 30 minuti”

Il Consiglio cittadino di Mariupol denuncia l'uccisione di 1.582 civili nei 12 giorni di blocco

Mariupol è assediata. Lo riporta l’agenzia di stampa russa TASS, che riferisce le parole del Generale Colonnello Mikhail Mizintsev secondo cui la città è completamente bloccata e tutti i ponti che la collegano con l’esterno sono stati distrutti, mentre le strade sono state minate dai “nazionalisti”, modo in cui lui definisce gli ucraini.
Non c’è via d’uscita, e sempre stando a Mizintsev, “gli sminatori non sono stati in grado di liberare gli ingressi nella città perché i nazionalisti continuano a sparargli contro con diverse armi”.

I russi affermano anche di aver aperto un corridoio umanitario – così cime in tante altre città – diretto però verso la Russia. Questo tipo di vie d’uscita sono da giorni rifiutate dal governo di Kiev, e considerate una provocazione dagli osservatori esterni, perché porterebbero i cittadini ucraini ad essere evacuati in territorio nemico.

Intanto, riporta The Kyiv Independent, il Consiglio cittadino di Mariupol denuncia l’uccisione di 1.582 civili da parte della Russia. Nei 12 giorni di blocco, in una città dove già da diversi giorni scarseggiano acqua ed elettricità, le truppe russe avrebbero colpito molti quartieri residenziali. Il Sindaco ha detto che le truppe russe “bombardano la città ogni 30 minuti” e “in parte, con armi bandite”.

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