Mantova, la Giunta proroga la concessione dei locali al Cpia all’Istituto Tecnico Mantegna

Mantova, La Giunta Palazzi, mercoledì 16 settembre, ha deciso di prorogare la concessione dei locali al Cpia (il Centro Provinciale per l’Istruzione degli Adulti) presso l’Istituto Tecnico “Mantegna” che ha sede a Mantova in piazza Polveriera 4. Le attività didattiche negli spazi concessi possono proseguire nell’anno scolastico 2020-2021. “Il Centro – ha sottolineato il vice sindaco con delega al Demanio Giovanni Buvoli – mira al conseguimento di titoli di studio del primo ciclo di istruzione, oltre che ai percorsi di alfabetizzazione e di apprendimento della lingua italiana per gli stranieri.

Svolge un ruolo fondamentale sul fronte del diritto al sapere e alla formazione per tutto l’arco della vita, condizione necessaria sia per la crescita culturale e civile della persona, sia per l’accesso e la permanenza nel mercato del lavoro. In particolare l’insegnamento dell’italiano agli stranieri è un lavoro di integrazione sociale e di sviluppo personale che ha un valore importante per la convivenza civile nella nostra comunità. Per questo abbiamo deciso di prorogare l’utilizzo dei locali per continuare questa esperienza positiva”.
Smart Companies Mantova 2020 – 2022: adesione del Comune all’accordo per la costituzione dell’alleanza locale di conciliazione La Giunta, inoltre, ha confermato l’adesione al progetto “Smart Companies Mantova 2020/2022”, elaborato dalla Camera di Commercio di Mantova, che prevede l’accordo per la  costituzione dell’alleanza locale di conciliazione.
“Mai come ora – ha commentato l’assessore alla Famiglia Chiara Sortino – il tema della
conciliazione dei tempi di cura e dei tempi di lavoro è attuale e concreto. Credo che la strada da fare sia ancora lunga e proprio per questo è necessario investire risorse ed energie per
diffondere la cultura del lavoro agile, dell’armonizzazione dei tempi, delle pari opportunità di
donne e uomini rispetto ai temi dell’accudimento dei figli e del lavoro”.

Il Comune di Mantova intende realizzare, nell’ambito di tale progetto, la predisposizione e
implementazione di percorsi di sensibilizzazione delle risorse umane propedeutici all’instaurarsi, allo svilupparsi e al consolidarsi della cultura del lavoro agile, anche con riferimento all’esperienza 2020, potenziando i punti di forza e analizzando le criticità emerse. Inoltre, intende programmare e realizzare attività di formazione del personale (anche con la
collaborazione dei partner progettuali).
Si fa presente che il Comune di Mantova aveva aderito, in qualità di partner, all’Alleanza locale
di conciliazione “Smart Companies Mantova” già per il periodo 2017–2019, tesa a realizzare
una rete locale di conciliazione dei tempi lavorativi con le esigenze familiari.
Ora Regione Lombardia ha pubblicato le “Linee guida per la definizione dei Piani territoriali di
conciliazione vita-lavoro 2020/2023” rendendo possibile la prosecuzione delle attività già messe in campo in tema di conciliazione lavoro e famiglia e di smart working anche per l’anno
2020.

L’Ats Val Padana ha comunicato l’approvazione regionale del Piano territoriale di conciliazione 2020-2023 che contiene anche il progetto candidato dalla capofila Camera di Commercio di Mantova, di cui il Comune di Mantova e il Consorzio Progetto Solidarietà sono partner.
E così la Giunta ha confermato la nuova adesione al progetto “Smart Companies Mantova
2020/2022” che promuove un miglior equilibrio tra vita professionale, la vita privata e familiare, lungo tutto l’arco lavorativo dei dipendenti dell’ente. L’accordo presto verrà sottoscritto dai vari partner.
Approvata la revisione degli obiettivi del Piano Esecutivo di Gestione 2020 La Giunta, infine, ha provveduto ad approvare la revisione degli obiettivi del Piano Esecutivo di Gestione 2020. Si tratta di una modifica tecnica legata all’emergenza Covid, non prevedibile a gennaio, che ha imposto la revisione di alcuni obiettivi e l’inserimento di altri strettamente connessi all’emergenza. Per far fronte a tale situazione alcuni settori sono stati costretti a riprogrammare tutte le attività dei propri uffici e a ridefinire le priorità con tempistiche variate
rispetto alla situazione ordinaria.
I dirigenti hanno presentato una relazione dettagliata e motivata e una relativa proposta di
modifica degli obiettivi da inserire nella programmazione annuale.


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