Lecco, presentato il masterplan di Andreas Kipar

La città di Lecco, uno dei principali centri urbani lombardi, prosegue il suo percorso verso una rinnovata identità nell’ottica della sostenibilità ambientale

Lecco, oggi l’architetto Andreas Kipar ha presentato, via Zoom, il masterplan per la città in anteprima agli studenti per gli studenti delle scuole superiori di Lecco, come annunciato meno di una settimana fa.
Dopo il concorso di progettazione per il nuovo waterfront, che porterà a rinnovare l’immagine e la modalità di vivere il rapporto con il suo lago, Lecco vuole riscoprirsi attraverso la propria natura e cultura, nei suoi innumerevoli e diversificati paesaggi.
Lo fa attraverso un Masterplan strategico paesaggistico ambientale, redatto da LAND Italia, quale cornice di riferimento per progettualità che puntano alla riqualificazione del territorio e alla valorizzazione delle risorse naturali. Uno strumento propedeutico alla candidatura a bandi di finanziamento europei, nazionali e regionali in tema di rigenerazione urbana e ambientale, secondo i dettami del Green Deal Europeo che ha posto la transizione ecologica al centro della programmazione 2021-2027.

“Tra il lago e la montagna, Lecco può definirsi ricca di risorse naturali, paesaggistiche e culturali. Tuttavia, il suo sviluppo urbanistico e infrastrutturale ha trascurato i suoi paesaggi e le sue diverse identità, creando una città disorganica, grigia e senza un disegno unitario.
Nella Lecco di oggi, la natura è vicina, ma non quotidiana. Nella costruzione di una nuova immagine per la città è quindi necessario partire dalla ricucitura dei suoi paesaggi e strutturare una rete di spazi pubblici verdi che uniscano lago, città, colline e montagne, partendo dalla riscoperta dei suoi fiumi e de 14 rioni storici . Un sistema di infrastrutture verdi e blu attraverso le quali i cittadini potranno usufruire e riscoprire i valori identitari e naturalistici del proprio territorio.” Così Andreas Kipar descrive i principali obiettivi del masterplan che vuole segnare anche l’avvio di un processo culturale finalizzato all’aumento della consapevolezza del valore del paesaggio come infrastruttura ecologica e sociale, che può contribuire al miglioramento della qualità della vita degli abitanti e dei
visitatori.


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