Il sindaco di Milano Giuseppe Sala presenza la giunta

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Il nuovo sindaco di Milano Giuseppe Sala ha presentato ufficialmente nella Sala dell’Orologio di Palazzo Marino i componenti della Giunta comunale. Tra questi si annoverano nomi nuovi e la riconferma di sei assessori della giunta di Giuliano Pisapia.

Le New Entry sono Roberto Tasca, docente universitario e  commercialista, a cui sarà affidato l’incarico al Bilancio; Roberta Cocco, manager di Microsoft, alla Trasformazione digitale; Gabriele Rabaiotti, docente di architettura del Politecnico, a Lavori pubblici e casa, Lorenzo Lipparini (radicale) sarà assessore alla partecipazione e Open data, Roberta Guaineri, avvocato, al Turismo e sport.

Conferme per  Pierfrancesco Majorino, che si occuperà di Assistenza e servizi  sociali; Filippo Del Corno a cui sarà riconfermato l’incarico alla Cultura; Cristina Tajani, al Commercio, Attività produttive e lavoro; Marco Granelli, alla Mobilità e  Ambiente; Pierfrancesco Maran, ex assessore alla Mobilità, all’Urbanistica e al Verde; Carmelo Rozza alla Sicurezza.

Capo di gabinetto sarà il giovanissimo avvocato trentatreenne Mario Vanni, mentre il ruolo di vicesindaco sarà di Anna Scavuzzo con anche la delega all’Istruzione. Sala terrà le deleghe alle partecipate, promozione internazionale e periferie. Per le prime due deleghe il sindaco ha dichiarato di potersene occupare di prima persona avendone le competenze, mentre per l’ultima si avvarrà del consigliere uscente Mirko Mazzali.

Le figure e le professionalità degli assessori comunali appaiono in linea con il piano di azione del neo eletto sindaco di Milano che pone al centro dello stesso gli importanti temi come il recupero delle periferie, le case popolari, trasporti, ambiente e sanità, nonché la decisa svolta internazionale che vuole dare alla città, come imprinting del proprio mandato elettorale.

Forte della esperienza dell’Esposizione Universale che, al netto delle inevitabili doglianze sui suoi costi, ha connotato la città di quel necessario carattere internazionale che guarda la globalizzazione come concreta possibilità di futuro, si tratta ora di proseguire senza esitazioni nel solco tracciato.

Il modello a cui il Sindaco di Milano si ispira è Londra, la città più cosmopolita del vecchio continente, che lo scorso 5 maggio ha eletto il laburista e musulmano Sadiq Kahn come proprio primo cittadino e ciò nonostante il voto politico espresso dalla maggioranza dei cittadini britannici sull’uscita del loro paese dall’Unione Europea: circostanza, questa, che, con un certo acume manageriale, Sala già vede come una grande opportunità per trasformare Milano in un nuovo centro della finanza europea e non solo

Articolo di Michele Carminati

 


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