Il Governo approva la Manovra finanziaria 2022: interventi su Fisco e Pensioni, confermato il Reddito di Cittadinanza

Il Consiglio dei ministri, presieduto dal Presidente del Consiglio Mario Draghi, ha approvato il disegno di legge recante il Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2022 e il bilancio pluriennale per il triennio 2022 – 2024.

La legge di bilancio per il 2022 prevede la prosecuzione di una politica di bilancio espansiva al fine di sostenere l’economia e la società nelle fasi di uscita dalla pandemia da Covid-19 e di aumentare il tasso di crescita nel medio termine, con un particolare occhio all’esecuzione del PNRR, o Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

Al centro della Manovra 2022 c’è il tema del Fisco. Il Governo impiega 8 miliardi per ridurre il cuneo fiscale, o costo del lavoro dipendente, e l’Irap. Per quanto riguarda i singoli o le famiglie, vengono stanziati 2 miliardi di euro nel 2022 per contenere l’aumento dei costi dell’energia.
Sul fronte Iva si segnala il già annunciato timido intervento su prodotti assorbenti per l’igiene femminile, la cui Iva scende dal 22% al 10%. Niente da fare per la tassazione sui prodotti contenenti zucchero e sugli imballi di plastica, le aziende non pagheranno le loro scelte anti-ecologiche sino al 2023.

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Al cuore della Manovra troviamo l’investimento nel pubblico, al quale vengono dedicati 70 miliardi da qui al 2036. Confermati i finanziamenti delle strutture ferroviarie, autostradali e per le metropolitane urbane. Parte di questi fondi andranno anche a interventi per la tutela del patrimonio culturale e per l’edilizia scolastica
Vengono stanziate risorse per il Giubileo di Roma e per le Olimpiadi di Milano-Cortina. Viene aumentata la dotazione del Fondo di Sviluppo e Coesione per il periodo 2022-2030 con complessivi 23,5 miliardi. Sono rifinanziati con circa 6 miliardi gli interventi per la ricostruzione privata delle aree colpite dal sisma in Centro Italia.

Un altro capitolo è quello delle spese per il settore immobiliare. Per quanto riguarda gli investimenti immobiliari privati, gli incentivi al 50% e al 65% e le relative maggiorazioni sono prorogati fino al 2024 alle medesime aliquote. Gli incentivi al 110% sono estesi al 2023 per i condomini e gli IACP, con riduzione al 70% nel 2024 ed al 65% nel 2025. Per le altre abitazioni, l’incentivo al 110% è esteso per il secondo semestre del 2022 per le abitazioni principali di persone fisiche con la previsione di un tetto Isee. Gli incentivi per le facciate sono confermati anche nel 2023 con una percentuale agevolata pari al 60%.
Sono prorogate e rimodulate le misure di Transizione 4.0 fino al 2025. Vengono rifinanziati il Fondo di Garanzia Pmi (per 3 miliardi di euro), la cosiddetta ‘Nuova Sabatini’ e le misure per l’internazionalizzazione delle imprese. La possibilità di trasformare le Deferred Tax Assets (DTA) in crediti di imposta viene estesa fino al 30 giugno 2022, con la medesima percentuale e un tetto massimo per singola operazione.

Un delle questioni più delicate era quella delle politiche sociali. Nonostante un clima freddo coi Sindacati, il Governo si impegna a confermare l’impianto del Reddito di Cittadinanza e, sul tema Pensioni, aumenta l’età per la pensione con 64 anni e 38 anni di contributi.
Il Reddito di cittadinanza è finanziato con un ulteriore miliardo di euro ogni anno, confermando l’importo del finanziamento sui livelli del 2021: vengono rafforzati i controlli e introdotti sgravi contributivi per le imprese che assumono i percettori del reddito e benefici fiscali per gli intermediari.
Sono attuati interventi in materia pensionistica, con una misura di durata annuale e con un requisito di 64 anni di età e 38 anni di contributi. Viene prorogata ‘Opzione Donna’ e prorogata e allargata l’APE sociale ad ulteriori categorie di soggetti che hanno svolto lavori gravosi. Con una spesa di circa 3 miliardi di euro nel 2022 si dà attuazione alla riforma degli ammortizzatori sociali, con un aumento dei sussidi di disoccupazione e un’estensione degli istituti di integrazione salariale ordinari e straordinari ai lavoratori di imprese attualmente non inclusi, nonché agli apprendisti e ai lavoratori a domicilio. Sono previsti incentivi all’utilizzo dei contratti di solidarietà e la proroga per il 2022 e il 2023 del contratto di espansione con l’estensione a tutte le imprese che occupano più di 50 dipendenti. Il congedo di paternità di 10 giorni viene reso strutturale.

Non ci sono novità importanti per la Scuola e l’Università, ma vengono prorogati o finanziati in maniera più adeguata provvedimenti già esistenti. In particolare, viene aumentata la dotazione del Fondo di Finanziamento ordinario per l’Università e del Fondo Italiano per la Scienza e viene creato un nuovo Fondo Italiano per la Tecnologia. Sono accresciuti i fondi per gli enti di ricerca e il Consiglio Nazionale delle Ricerche. Il contributo alle spese di ricerca delle imprese, ora previsto fino al 2022, viene rimodulato ed esteso fino al 2031. Viene disposta la proroga fino a giugno dei contratti a tempo determinato stipulati dagli insegnanti durante l’emergenza Covid-19. Sono previste risorse aggiuntive per i libri di testo gratuiti. E’ finanziata l’introduzione dell’insegnamento dell’educazione motoria per classi di quarta e quinta elementare.

Inoltre il Governo stanzia o conferma alcuni incentivi per i giovani o ancora definiti tali. Rimane il Bonus Cultura per i diciottenni, estesi per tutto il 2022 gli incentivi fiscali previsti per l’acquisto della prima casa da parte degli under36. Inoltre vengono finanziati il Fondo affitti giovani e il Fondo per le politiche giovanili.

In coda rimangono le spese sanitarie. Circa 1,8 miliardi  sono ancora dedicati all’acquisto di vaccini e medicinali anti-Covid. Il Fondo Sanitario Nazionale viene finanziato con 2 miliardi di euro aggiuntivi ogni anno fino al 2024. Cresce l’investimento nella ricerca di farmaci innovativi e vengono portate a 12mila le borse di studio per gli specializzandi di in medicina.
Gli enti del Servizio Sanitario Nazionale vengono autorizzati a stabilizzare il personale assunto a tempo determinato durante l’emergenza. In questo senso anche il finanziamento permanente di un fondo per le assunzioni con 250 milioni di euro e l’incremento del trattamento economico accessorio per 360 milioni.


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