Grosseto, avviato il percorso che porterà all’istituzione della figura del Garante per la disabilità

La Consulta ha anche attivato dei progetti con la biblioteca Chelliana e il Maam

Grosseto, si è svolto oggi l’incontro tra il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna, l’assessore al Sociale Mirella Milli, il segretario generale Luca Canessa e Luciana Pericci, presidente della Consulta comunale della disabilità: è stata l’occasione per discutere di argomenti importanti per concretizzare percorsi che puntano a rendere Grosseto una città sempre più inclusiva e a misura di tutti coloro che convivono con tipologie di disabilità sensoriali, motorie, intellettive.

Un passo fondamentale verso questo obiettivo avviene ora con l’avvio del percorso che porterà l’Amministrazione comunale a dotarsi del Garante per la Disabilità, la figura che a livello istituzionale si occupa di promuovere il reale ed effettivo esercizio dei diritti e della partecipazione alla vita sociale e civica delle persone con disabilità. Il Garante, nello specifico, svolge un ruolo di raccordo tra l’Amministrazione comunale, i suoi uffici, la Consulta e tutti gli organi che operano in materia di disabilità sul territorio.

Sempre in quest’ottica, l’Amministrazione ha già previsto di recepire le osservazioni delle associazioni che si occupano di disabilità per integrare il piano di Protezione civile soprattutto per quanto riguarda la comunicazione delle procedure di emergenza.

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Ma non solo: sono numerose le iniziative promosse dalla Consulta della disabilità, l’organo comunale propositivo che raccoglie le associazioni che operano a favore delle persone con disabilità e che agisce trattando temi trasversali a ciascuna associazione, come l’abbattimento delle barriere architettoniche e la promozione di comportamenti virtuosi e rispettosi nei confronti dei portatori di disabilità nel contesto urbano.

Proprio in quest’ultimo caso, grazie alla Consulta in collaborazione con il Ccn, alcune tipologie di piante spinose a decoro del centro storico sono state sostituite con altre non aculeate per evitare danni in caso di “scontro” accidentale.

Sotto il punto di vista culturale, anche quest’anno è partito il progetto “Liberi tutti”, il concorso rivolto alle scuole che vuole contribuire alla crescita di una cultura basata sull’inclusione e alla formazione di una coscienza civica soprattutto tra i più giovani che si traduca concretamente in un comportamento rispettoso e solidale verso chi ha più difficoltà.

La Consulta ha anche attivato dei progetti con la biblioteca Chelliana e il Maam il cui obiettivo è quello di garantire accessibilità alle persone con disabilità non solo abbattendo le barriere architettoniche “fisiche”, ma anche quelle legate alla fruizione del materiale.

“La Consulta della disabilità ha avuto un ruolo fondamentale per la promozione di attività utili per migliorare i servizi offerti dal Comune sul territorio tali da incrementare la qualità della vita delle persone con disabilità e delle famiglie che le accompagnano – affermano il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna e l’assessore al Sociale, Mirella Milli- . Con l’attivazione dell’iter che porterà all’istituzione del Garante per la disabilità, in particolare, vogliamo dare un ulteriore strumento che vigili sul rispetto delle politiche di inclusione sociale, civica, politica per le persone con disabilità.”


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