Groenlandia e sicurezza dell’Artico, la posizione comune dei leader europei: “Sovranità e confini inviolabili”
I leader europei ribadiscono il ruolo strategico dell’Artico, la centralità della NATO e il principio che la Groenlandia appartiene al suo popolo.
Groenlandia e sicurezza dell’Artico, la posizione comune dei leader europei: “Sovranità e confini inviolabili”.
La sicurezza dell’Artico entra ufficialmente al centro dell’agenda politica europea e transatlantica. Con una dichiarazione congiunta sulla Groenlandia, i principali leader europei hanno ribadito una posizione unitaria su uno dei dossier geopolitici più sensibili degli ultimi anni, sottolineando il ruolo strategico della regione artica e riaffermando principi chiave del diritto internazionale come sovranità, integrità territoriale e inviolabilità delle frontiere.
Il documento porta la firma del Presidente del Consiglio italiano Giorgia Meloni, del Presidente francese Emmanuel Macron, del Cancelliere tedesco Friedrich Merz, del Primo ministro polacco Donald Tusk, del Presidente del Governo spagnolo Pedro Sánchez, del Primo ministro britannico Keir Starmer e della Primo ministro danese Mette Frederiksen.
L’Artico come priorità strategica per l’Europa
Nella dichiarazione, i leader affermano con chiarezza che la sicurezza dell’Artico rappresenta una priorità fondamentale per l’Europa, non solo in chiave regionale ma anche per la sicurezza internazionale e transatlantica. Una presa di posizione che riflette le crescenti tensioni geopolitiche e l’aumento dell’interesse globale per l’Artico, area cruciale sotto il profilo militare, energetico e delle rotte commerciali.
La NATO, ricordano i firmatari, ha già definito l’Artico come una regione prioritaria, e gli Alleati europei stanno rafforzando la propria presenza attraverso maggiori attività operative, investimenti e iniziative di deterrenza. In questo quadro, viene ribadito che il Regno di Danimarca, Groenlandia compresa, è parte integrante dell’Alleanza Atlantica.
Sicurezza collettiva e ruolo della NATO
Il testo sottolinea come la sicurezza nell’Artico debba essere garantita in modo collettivo, in stretto coordinamento con la NATO e con tutti gli Alleati, inclusi gli Stati Uniti. Al centro dell’impegno comune restano i principi sanciti dalla Carta delle Nazioni Unite, definiti universali e non negoziabili.
I leader europei chiariscono che tali valori continueranno a essere difesi senza esitazioni, ribadendo una linea di fermezza diplomatica e politica in un’area sempre più esposta a competizione strategica e pressioni internazionali.
Il partenariato con gli Stati Uniti
Un passaggio centrale della dichiarazione riguarda il ruolo di Washington. Gli Stati Uniti vengono definiti un partner essenziale, sia in quanto alleato NATO sia in virtù dello storico accordo di difesa del 1951 tra il Regno di Danimarca e gli Stati Uniti, che rappresenta ancora oggi un pilastro della sicurezza nell’area.
Il riferimento rafforza il messaggio di continuità e cooperazione transatlantica, in un momento in cui l’Artico assume un peso crescente negli equilibri globali.
Groenlandia: “Appartiene al suo popolo”
Il documento si chiude con un’affermazione netta sul piano politico e simbolico: la Groenlandia appartiene al suo popolo. Le decisioni che riguardano la Groenlandia e la Danimarca, sottolineano i leader, spettano esclusivamente a Danimarca e Groenlandia, senza interferenze esterne.
Una frase che suona come un messaggio chiaro alla comunità internazionale e che riafferma il principio di autodeterminazione in un contesto geopolitico sempre più delicato.
Un segnale di unità europea
La dichiarazione congiunta rappresenta un segnale politico forte di unità europea, in un momento in cui l’Artico è al centro di nuove dinamiche strategiche. L’Europa, insieme alla NATO e agli Stati Uniti, intende mantenere un ruolo attivo nella regione, difendendo stabilità, sicurezza e diritto internazionale.
Riproduzione riservata © Copyright La Milano

