Governo: abolito il Cashback di Stato, sblocco dei licenziamenti e bilancio 2021

leri, alle ore 16.30 a Palazzo Chigi, si è riunito il Consiglio dei ministri  sotto la presidenza del Presidente Mario Draghi. Le questioni sul tavolo: ammortizzatori sociali, contratti pubblici e bilancio 2021.

La grande novità emersa dalla riunione è l’abolizione del Cashback di Stato, sperimentato negli ultimi due semestri e non prorogato per gli ultimi 6 mesi del 2021. A questo proposito è stato stabilito di agevolare le transazioni POS, con sconto sull’approvvigionamento degli accessori necessari e azzeramento sulle commissioni. Le risorse risparmiate andranno a rinforzare gli ammortizzatori sociali.
Lo stesso provvedimento rinvia al 31 agosto i termini di notifica delle cartelle esattoriali e degli avvisi esecutivi previsti dalla legge, relativi alle entrate tributarie e non, rimandato al 31 luglio il termine per le decisioni dei Comuni sulla riscossione della Tari. Inoltre sono stanziate significative risorse, superiori al miliardo di euro, volte ad attenuare l’aumento delle tariffe elettriche determinato da ARERA in conseguenza dell’incremento dei prezzi delle materie prime per il trimestre luglio-settembre 2021.

Il decreto introduce importati novità in materia di lavoro, prevedendo la proroga fino al 31 ottobre del divieto di licenziamento nel settore della moda e del tessile allargato (codici ATECO 13, 14, 15). Per gli altri settori il divieto di licenziamento è abolito a partire dal 1 Luglio. le parti sociali coinvolte si sono impegnate a raccomandare alle imprese di utilizzare tutti gli ammortizzatori sociali proposti dal Governo.

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Prorogati al 16 Dicembre 2021 u termini del Prestito Ponte per Alitalia.

Sempre nella stessa seduta, il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente Mario Draghi e del Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili Enrico Giovannini, ha approvato un disegno di legge di delega al Governo in materia di contratti pubblici.

Il testo punta ad un più stretto legame tra normativa nazionale e direttive europee, prestando una particolare attenzione alla qualificazione delle stazioni appaltanti con il potenziamento e la specializzazione del personale. È previsto pure l’inserimento nei bandi di gara di clausole sociali e ambientali come requisiti necessari o premiali dell’offerta al fine di promuovere la stabilità occupazionale, l’applicazione dei contratti collettivi, le pari opportunità generazionali e di genere. Inoltre, al fine di abbreviare i tempi delle gare, sono previste una piena digitalizzazione e informatizzazione delle procedure, la riduzione degli oneri amministrativi ed economici a carico dei partecipanti e strumenti per diminuire il contenzioso sull’affidamento ed esecuzione degli appalti.

Infine, per quanto riguarda il bilancio 2021, il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell’economia e delle finanze Daniele Franco, ha approvato due disegni di legge, recanti rispettivamente il “Rendiconto generale dell’Amministrazione dello Stato per il 2020”, parificato dalla Corte dei conti nell’udienza a Sezioni riunite tenutasi il 23 giugno, e “Disposizioni per l’assestamento del bilancio di previsione dello Stato per l’anno 2021”.

Palazzo Chigi fa sapere che “il Rendiconto generale dello Stato viene presentato nelle sue componenti del Conto del bilancio e del Conto del patrimonio e prende atto dei risultati conseguiti nel decorso esercizio, nell’evoluzione dei conti pubblici.

Nel corso dell’esercizio 2020, l’adozione di provvedimenti urgenti di carattere straordinario per far fronte alle conseguenze dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 ha reso necessario un progressivo aggiornamento dei saldi programmatici, che è stato attuato tramite successivi scostamenti di bilancio, presentati dal Governo alle Camere, e da queste approvati, ai sensi dell’art. 6 della legge n. 243 del 2012.

Il disegno di legge per l’assestamento del bilancio di previsione per il 2021 modifica la struttura del bilancio approvata con la legge 30 dicembre 2020, n. 178, al fine di tener conto delle disposizioni di cui al decreto-legge n. 22 del 2021, che hanno previsto, tra l’altro, l’istituzione del nuovo Ministero del turismo.

Le proposte di assestamento scontano la revisione del quadro macroeconomico effettuata con il DEF 2021 e le più recenti informazioni risultanti dal monitoraggio di finanza pubblica.

Nel complesso, le variazioni proposte con il disegno di legge di assestamento determinano una variazione positiva del saldo netto da finanziare di circa 1.300 milioni di euro in termini di competenza e sono sostanzialmente neutrali in termini di cassa.

Complessivamente, le proposte formulate con il disegno di legge di assestamento – tenuto conto di quanto già scontato nei quadri tendenziali di finanza pubblica in sede di DEF, della natura delle voci di bilancio interessate e delle regole e criteri contabili che presiedono alla compilazione del conto economico – sono neutrali sull’indebitamento netto delle amministrazioni pubbliche”.

 


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