GLI INTERVENTI SOCIALI NEL QUARTIERE DI MILANO “LORENTEGGIO”

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Sono passati più di cinquant’anni da quando Giorgio Gaber cantava di Cerutti Gino al bar del Giambellino: all’epoca si raccontava di una città diversa da quella che Milano è oggi, tuttavia i cambiamenti in alcune zone sembrano essere più incisivi di quanto non lo siano stati in altre. La zona che va dalla circonvallazione esterna, all’altezza di piazza Napoli, fino a Inganni o addirittura alle porte della città di Milano ricorda ancora quella di cui cantava il Signor G negli anni ’60. Al momento camminando per via Giambellino, via Lorenteggio, Inganni e le altre vie e piazze limitrofe si possono vedere i cantieri per la nuova linea metropolitana M4, case popolari, una parte della comunità araba di Milano e ovviamente ciò che si vede anche nel resto di Milano: banche, mercati e qualche bar.

Ora però sono state delineate le linee guida con cui la giunta del Comune di Milano intende intervenire nel quartiere Lorenteggio. l’obiettivo è quello di lavorare sul sociale assieme a Regione Lombardia, il Municipio e ALER. Si tratta soprattutto di una riqualificazione dei servizi che vengono offerti agli abitanti che passa dalla riqualifica, se non addirittura ricostruzione, delle case popolari di via Lorenteggio, la costruzione della scuola materna e di una biblioteca nella zona, un Community HUB in via Giambellino per la ricerca del lavoro e la riqualificazione di strade e marciapiedi.

Un percorso di riqualifica dell’intera zona e dei servizi sociali che può offrire grazie all’intervento del Comune di Milano, del Municipio, di ALER e della Regione Lombardia che è già stato sperimentato in altre zone periferiche della città di Milano e che vede impegnati, all’interno della giunta, soprattutto l’Assessore alla Casa e ai Lavori pubblici Gabriele Rabaiotti e l’Assessore alle Politiche Sociali Pierfrancesco Majorino.

Articolo di Daniel Bidussa


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