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Fondi dal Ministero dell’Interno per progetti per la prevenzione e la protezione delle donne: nel mese di gennaio verranno emanate le direttive

Il 24 novembre, il Viminale ha comunicato la conferma dei fondi per progetti per la prevenzione e la protezione delle donne: un gesto concreto per celebrare la "Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza sulle donne" del 25 novembre.

Fondi dal Ministero dell’Interno per progetti per la prevenzione e la protezione delle donne: nel mese di gennaio verranno emanate le direttive

Il 24 novembre, il Viminale ha comunicato la conferma dei fondi per progetti per la prevenzione e la protezione delle donne: un gesto concreto per celebrare la “Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne” del 25 novembre.

Nel 2024 le risorse del Fondo United Nations Relief and Rehabilitation Administration finanzieranno progetti contro la violenza di genere. Nel 2024 le risorse del Fondo United Nations Relief and Rehabilitation Administration, gestito dal Ministero dell’Interno e dal Dipartimento per le Libertà Civili e l’Immigrazione, saranno destinate a finanziare progetti per la prevenzione e la protezione delle donne dalla violenza di genere. Una decisione di grande rilevanza, che testimonia ancora una volta l’impegno del Viminale nel contrastare questo odioso fenomeno, un gesto concreto per celebrare la “Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne” del prossimo 25 novembre. Nel prossimo mese di gennaio sarà emanata la direttiva del Ministro dell’interno, Matteo Piantedosi, sugli obiettivi del Fondo, cui seguirà lo specifico avviso pubblico per la presentazione, da parte di enti pubblici e organismi privati che operano nel settore socioassistenziale, di progetti riferiti a questa importante finalità.

In onore della “Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne”, è stata sottoscritta, inoltre, una nota di condanna alla violenza di genere. Un’unica voce unisce i Presidenti dei Consigli comunali delle principali città italiane: un messaggio congiunto che sarà letto in apertura di seduta, per chiedere ai rappresentanti parlamentari di agire in maniera celere al fine di contrastare i fenomeni di femminicidio, purtroppo in costante crescita e con il quale si dichiara piena condanna a qualsiasi atto di violenza.

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“Piena condanna alla violenza di genere, piaga della società. Chiediamo ai nostri rappresentati parlamentari di agire per contrastare il fenomeno in crescita. Ogni comunità diventi luogo sicuro e solidale per le donne”, si legge nella nota.

“Forte sarà il nostro impegno perché ogni comunità diventi un luogo sicuro e solidale per le donne, dove possano vivere libere dalla paura e dove ognuna, indistintamente, possa godere della sua vita in tutta sicurezza e dignità. A pochi giorni dalla Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, un altro atroce femminicidio si è appena consumato nei confronti di una giovane studentessa. Questo richiamo doloroso alla realtà è un segno che non possiamo e non dobbiamo ignorare. La violenza di genere è una piaga che attraversa le barriere di età, classe sociale e cultura, colpendo indistintamente le nostre madri, figlie, sorelle e amiche. È un problema che riguarda tutti noi, come individui e come società e davanti al quale non si può più tacere. Dobbiamo lavorare insieme per creare una comunità che promuova il rispetto reciproco, l’uguaglianza e la solidarietà. La violenza sulle donne è un problema culturale e sociale e purtroppo lo squilibrio di potere nei rapporti tra i sessi è ancora forte. È in atto un cambiamento, è vero, ma non è rapido. Non c’è stata ancora una vera svolta perché gli input che arrivano dalla società in cui viviamo sono discordanti. In questo momento di dolore, ci uniamo nel cordoglio alla famiglia di Giulia e alle famiglie di tutte le donne vittime di femminicidio. Che la loro memoria – conclude la nota – sia onorata da azioni concrete atte a estirpare la violenza di genere dalla nostra società. Non è più il tempo delle parole, è il tempo di agire”.

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