Fase3, Fiere: contributi anche a espositori abituali. La Giunta amplia la platea dei beneficiari

Milano, 28 Luglio 2020 – Grande attenzione da parte di Regione Lombardia per il sistema fieristico e per le aziende che lo animano, soprattutto dopo l’emergenza Covid19. Va in questa direzione la delibera approvata dall’esecutivo lombardo, su proposta dell’assessore allo Sviluppo Economico Alessandro Mattinzoli. Delibera con cui si amplia la platea delle Piccole e Medie Imprese che possono beneficiare dei contributi a fondo perduto per la partecipazione a fiere con qualifica internazionale in Lombardia.

L’impegno economico della Regione si quantifica in 4.200.000 già stanziati, al netto degli importi assegnati per le domande già presentate e da presentare fino all’apertura del nuovo sportello.

MATTINZOLI: AIUTO ANCHE PER EXPORT

“Il cambiamento dei criteri del bando ha lo scopo di contribuire al rilancio del sistema fieristico, vetrina internazionale dei nostri settori produttivi e principale volano per l’export delle nostre piccole e medie imprese” ha commentato l’assessore Alessandro Mattinzoli dopo l’approvazione della delibera.

AMMESSE SPESE PER COMUNICAZIONE E PUBBLICITA’

Con questo provvedimento sono ammessi, oltre ai ‘nuovi espositori’ (ovvero che non abbiano partecipato alla fiera nelle ultime 2-3 edizioni) anche gli ‘espositori abituali’, ovvero quelle imprese che abbiano già partecipato alla fiera, ma con contributo ridotto rispetto ai ‘nuovi’: massimo 10.000 euro, pari al 40% delle spese per una fiera e al 50% per due o più.

Sono mantenute le stesse premialità.

Viene abbassato l’investimento minimo che passa da 8.000 a 6.000 euro ed esteso il periodo di svolgimento delle fiere ammissibili fino al 31/12/2022.

Tra le spese di consulenza vengono aggiunte anche quelle di comunicazione legate alla partecipazione alla manifestazione fieristica: materiali cartacei, pubblicità nel polo espositivo e online.


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