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Decreto Caivano: le prime reazioni tra maggioranza ed opposizione

Le prime reazioni dopo l’approvazione del decreto contro la violenza giovanile emesso a seguito degli avvenimenti di Caivano.

Decreto Caivano: le prime reazioni tra maggioranza ed opposizione

Le prime reazioni dopo l’approvazione del decreto contro la violenza giovanile emesso a seguito degli avvenimenti di Caivano.

Dopo l’approvazione di giovedì del decreto Caivano emergono le prime dichiarazioni dell’opposizione, contrarie alla maggioranza che ha definito la sua azione una risposta concreta all’emergenza.
Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha dichiarato a sostegno del provvedimento “Questo provvedimento mostra come lo Stato c’è”. Diversa la posizione del governatore della Campagna Vincenzo De Luca che ha definito la decisione di istituire un commissario dedicato alla situazione di Caivano “sconclusionata”.
Giorgio mulè, esponente di Forza Italia si è espresso in merito, affermando “Non basta un decreto punitivo, se non metti anche più scuole, più insegnanti, più agenzie di lavoro. Un anno di pena in più non risolve, riempite il tempo dei giovani”.
Anche Don Patriciello, sacerdote punto di riferimento della situazione di Caivano, ha dichiarato “Abbiamo avuto questo decreto, certamente poteva essere fatto meglio. La realtà non è fatta solo di arresti, ci vuole altro, ci vuole un supporto alle famiglie che non c’è, abbiamo solo tre assistenti sociali”.
“è un bene se non resta da solo, perché da solo è un’anatra zoppa che non va da nessuna parte”, ha aggiunto il parroco di Caivano, che avrebbe dato un posto nel decreto anche alla pornografia, ritenuta una problematica rilevante annessa all’utilizzo dei telefonini.

Parere simile è giunto anche dalla magistrata Giuliana Tondina, del Tribunale dei minori di Brescia, che spiega “l’intervento penale, repressivo, dev’essere l’ultima fase di un processo sociale”.
I maggiori dubbi emergono in riferimento ad uno strumento che verrà fornito gratuitamente dal governo: il parent control alle famiglie, filtri che permettono ai genitori di monitorare o bloccare l’accesso a determinati contenuti ai quali potrebbero essere esposti i minori. Oltre i contenuti limitabili, il parent control offrirà la possibilità di impostare il tempo di utilizzo dello smartphone, del tablet, del computer o della televisione.

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Un sistema già previsto dalle piattaforme social. Già l’anno scorso si era dato il via libera alla delibera che obbligava la predisposizione dello strumento sui dispositivi, a tutela della fascia minorenne.
Mentre emergono dichiarazioni e giudizi annessi al nuovo decreto, il ministro dello Sport, Andrea Abodi, è già stato a Caivano per un sopralluogo al Parco Verde, località dove si vuole realizzare un impianto sportivo all’interno del progetto per la riqualifica del territorio.

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