Cremona, dal 1° ottobre scattano le misure antismog stabilite dalla Regione

Cremona, 29 settembre 2020Da giovedì 1° ottobre entrano in vigore le disposizioni regionali in materia di contenimento dell’inquinamento e della attuazione delle misure strutturali e permanenti di limitazione della circolazione dei veicoli più inquinanti per il miglioramento della qualità dell’aria.

La Giunta regionale della Lombardia ha infatti approvato nella seduta di ieri, lunedì 28 settembre, la delibera che attua le previsioni del Piano Aria (PRIA) e che, in attuazione dell’Accordo di Bacino Padano 2017, introduce ulteriori limitazioni per i veicoli più inquinanti. Il provvedimento conferma il rinvio dell’entrata in vigore delle nuove limitazioni relative ai veicoli diesel Euro 4 (cioè il divieto di circolazione tutto l’anno dal lunedì al venerdì dalle 7.30 alle 19.30) all’11 gennaio 2021 a seguito dell’emergenza Covid-19.

Le misure temporanee antismog vengono attivate tra il 1° ottobre e il 31 marzo di ogni anno nei Comuni con popolazione superiore ai 30.000 abitanti che appartengono alle Fasce 1 e 2 e si articolano su due livelli in base al superamento continuativo del limite giornaliero per il PM10 (50 μg/m3) registrato dalle stazioni di riferimento.

Le misure di 1° livello si attivano dopo quattro giorni di superamento. Il provvedimento regionale prevede limitazioni alla circolazione e ci sarà un invito a potenziare lo smart working. Sarà inoltre introdotto il divieto di utilizzo degli impianti a biomassa fino a 3 stelle. Le misure di 2° livello si attivano dopo dieci giorni di superamento.

E’ stato esteso al 28 febbraio 2021 il termine per aderire a ‘Move-in’ per ottenere agevolazioni valide fino al 27 febbraio 2024.

Nel Comune di Cremona, fino all’entrata in vigore della nuova delibera regionale e alla conseguente emissione della ordinanza sindacale, sono attive solo le limitazioni permanenti per i veicoli sino a Euro 0 benzina ed Euro 3 diesel. Le nuove limitazioni permanenti e temporanee di 1° e 2° livello si attiveranno a partire dal giorno successivo alla pubblicazione dell’ordinanza sindacale che le recepisce.


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