Cremona, Consiglio Comunale in via remoto, ecco le conclusioni del dibattito

Cremona, La seduta del Consiglio Comunale, come da disposizioni vigenti, si è tenuta con modalità da remoto. In aula erano presenti solo il Presidente del Consiglio Comunale Paolo Carletti, il Segretario Generale Gabriella Di Girolamo e per la segreteria dell’Ufficio Consiglio il responsabile Mariano Venturini e le addette Paola Dolara e Mara Biazzi. Sindaco, Assessori e consiglieri comunali erano tutti collegati in videoconferenza.

Interrogazione presentata in data 3 settembre 2020 dal Consigliere comunale del Gruppo Consiliare Lega – Lega Lombarda Salvini Pietro Burgazzi in ordine all’esclusione degli asili nido privati dalle agevolazioni Tari previste per le imprese.

Si chiede a codesta Giunta e all’Assessore delegato il perché, dall’ordinanza TARI agevolazioni per imprese, siano stati esclusi gli asili nido privati inquadrati come servizi per l’infanzia. Come imprese a tutti gli effetti dovevano, a nostro parere, essere inseriti in questa ordinanza visti i mancati incassi dovuti a 3 mesi di lockdown. Si chiede pertanto che vengano inseriti , sperando che il diniego sia dovuto ad una semplice dimenticanza, e se ciò non fosse vorremmo capire il motivo di tale esclusione.

L’interrogazione è stata ritirata dal proponente in quanto ha già avuto chiarimenti sull’argomento da parte dell’Assessore al Bilancio Maurizio Manzi.

Conferimento della cittadinanza onoraria del Comune di Cremona alla Senatrice della Repubblica Liliana Segre.

Dopo che il Sindaco Gianluca Galimberti ha citato alcuni brani dell’ultimo intervento pubblico tenuto dalla senatrice alla Cittadella della Pace di Rondine, sono intervenuti i consiglieri Marcello Ventura (Fratelli d’Italia), che ha motivato il suo voto di astensione, Stella Bellini (Partito Democratico), Franca Zucchetti (Partito Democratico), Luca Nolli (Movimento 5 Stelle), Saverio Simi (Forza Italia) che ha preannunciato il voto favorevole del suo gruppo, Enrico Manfredini (Fare Nuova la Città – Cremona Attiva), Lapo Pasquetti (Sinistra per Cremona – Energia Civile), Simona Sommi (Lega – Lega Lombarda), Roberto Poli (Partito Democratico), Pietro Burgazzi (Lega – Lega Lombarda) e Giovanni Gagliardi (Partito Democratico) che ha invitato il collega Ventura a ripensare la sua posizione invitando il Consiglio ad un voto unanime. A questo punto è intervenuto per fatto personale il consigliere Marcello Ventura per ribadire la sua posizione.

Terminato il dibattito, il Consiglio Comunale, con un solo voto di astensione, ha approvato il conferimento alla senatrice Liliana Segre, nata a Milano il 10 settembre 1930, la cittadinanza onoraria di Cremona, con la seguente motivazione: A Liliana Segre, alla luce della sua storia personale e dell’impegno profuso nell’educazione morale e civile delle giovani generazioni, riconoscendo il valore della memoria e per ribadire l’avversione contro ogni potere totalitario, a prescindere da qualunque ideologia. Alla senatrice Liliana Segre verrà consegnato il documento che attesta la conferita cittadinanza onoraria redatto in forma artistica e portante il sigillo del Comune di Cremona.

Nella seduta del Consiglio Comunale del 27 gennaio 2020 veniva approvata, con voto unanime dei presenti, la mozione presentata il 18 novembre 2019 dai capigruppo consiliari Lapo Pasquetti, Roberto Poli ed Enrico Manfredini per il conferimento della cittadinanza onoraria del Comune di Cremona alla senatrice della Repubblica Liliana Segre. La Giunta Comunale, dando seguito alla mozione approvata, ha dato parere favorevole all’apposita proposta di delibera nella seduta del 14 ottobre 2020, così pure l’Ufficio di Presidenza del Consiglio Comunale riunitosi il 20 ottobre scorso con funzioni di commissione consiliare. La proposta di delibera è oggi approdata in Consiglio Comunale: infatti, in base alla normativa vigente, l’organo competente a provvedere alla concessione della cittadinanza onoraria, trattandosi di interpretare i sentimenti dell’intera comunità locale, è il Consiglio Comunale.

Come evidenziato nella mozione approvata il 27 gennaio di quest’anno, la senatrice Liliana Segre è testimone vivente di una delle più grandi tragedie collettive prodotte dalla civiltà umana e segnatamente europea. La discriminazione razziale, la persecuzione, l’arresto, la deportazione ne hanno indelebilmente segnato l’esistenza che, dopo la sconvolgente esperienza del campo di sterminio, si è fatta instancabile ed autorevole testimonianza, memoria viva delle sofferenze e delle privazioni subite, monito vivente all’affermazione dell’umanità e della civiltà sulla sopraffazione e sulla disuguaglianza. Nominata senatrice a vita dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella il 19 gennaio 2018 per avere illustrato la Patria con altissimi meriti nel campo sociale, Liliana Segre è tenace custode della memoria, che ha il compito, come ebbe a dire nel suo primo intervento in Parlamento, “non solo di ricordare, ma anche di dare, in qualche modo, la parola a coloro che ottant’anni orsono non la ebbero; a quelle migliaia di italiani, quarantamila circa, appartenenti alla piccola minoranza ebraica, che subirono l’umiliazione di essere espulsi dalle scuole, dalle professioni, dalla società”. Il ricordo delle vittime di allora ha un significato radicato nell’attualità, salvarle dall’oblio “non significa soltanto onorare un debito storico verso quei nostri concittadini di allora, ma anche aiutare gli italiani di oggi a respingere la tentazione dell’indifferenza verso le ingiustizie e le sofferenze che ci circondano. A non anestetizzare le coscienze, a essere più vigili, più avvertiti della responsabilità che ciascuno ha verso gli altri” (Liliana Segre, Senato della Repubblica, 5 giugno 2018).

Conferimento della cittadinanza onoraria del Comune di Cremona ai volontari della ONG Samaritan’s Purse.

Anche in questo caso il contenuto della delibera è stato brevemente illustrato dal Sindaco Gianluca Galimberti che ha ricordato come sia importante la pietas incarnata da uomini e donne, soprattutto alla luce di quanto la nostra città e l’intero Paese hanno patito e di fronte alle difficoltà che ci si trova ancora ad affrontare. Hanno quindi preso la parola i consiglieri Carlo Malvezzi (Forza Italia), Nicola Pini (Partito Democratico), Stella Bellini (Partito Democratico), Lapo Pasquetti (Sinistra per Cremona – Energia Civile), Luca Nolli (Movimento 5 Stelle) e Pietro Burgazzi (Lega – Lega Lombarda).

Dopo il dibattito, il Consiglio Comunale ha approvato con voto unanime il conferimento alla ONG Samaritan’s Purse, con sede in Boone – North Carolina (USA), della cittadinanza onoraria di Cremona, con la seguente motivazione: Ai volontari di Samaritan’s Purse, per aver servito gratuitamente la città di Cremona con competenza, dedizione e spirito di sacrificio nel pieno dell’emergenza sanitaria causata dalla diffusione dell’epidemia di SARS – COVID 19, contribuendo a salvare moltissime vite umane. Alla ONG Samaritan’s Purse verrà consegnato il documento che attesta la conferita cittadinanza onoraria, documento redatto in forma artistica e portante il sigillo del Comune di Cremona.

Nella seduta del Consiglio Comunale del 25 maggio 2020 veniva approvato, con voto unanime dei presenti, l’ordine del giorno presentato da tutti i capigruppo consiliari riguardante il conferimento della cittadinanza onoraria ai volontari della ONG Samaritan’s Purse. La Giunta Comunale, dando seguito a quell’ordine del giorno, ha dato parere favorevole all’apposita proposta di delibera nella seduta del 14 ottobre 2020, così pure l’Ufficio di Presidenza del Consiglio Comunale riunitosi il 20 ottobre scorso con funzioni di commissione consiliare. La proposta di delibera è oggi approdata in Consiglio Comunale: infatti, in base alla normativa vigente, l’organo competente a provvedere alla concessione della cittadinanza onoraria, trattandosi di interpretare i sentimenti dell’intera comunità locale, è il Consiglio Comunale.

Sin dal 1970, anno di fondazione da parte di Bob Pierce, l’organizzazione Samaritan’s Purse si è impegnata per cercare di soddisfare i bisogni di emergenza nelle aree di crisi attraverso le agenzie missionarie evangeliche esistenti e le chiese nazionali. L’attività dell’organizzazione si è resa sempre più efficiente nell’affrontare situazioni di crisi ed emergenza attraverso l’impiego di team di assistenza, composti da professionisti formati per soddisfare le esigenze delle vittime di disastri naturali, la dotazione di kit alimentari di emergenza e sistemi di filtrazione dell’acqua, la fornitura di medicinali e l’invio di squadre mediche mobili completamente attrezzate, la costruzione di rifugi di transizione. Come descritto sul sito dell’organizzazione “Samaritan’s Purse percorre le autostrade del mondo alla ricerca di vittime lungo la strada. Ci affrettiamo a fasciare le ferite che vediamo, ma come il Samaritano, non ci fermiamo qui. Oltre a soddisfare i bisogni immediati e di emergenza, aiutiamo queste vittime a riprendersi e a rimettersi in piedi. Non importa dove andiamo o cosa facciamo, offriamo più di un semplice aiuto. Offriamo speranza”. Nel culmine dell’emergenza sanitaria dovuta alla pandemia da SARS-COVID 19 che ha colpito tutto il territorio nazionale e Cremona in particolare, l’equipe medica di Samaritan’s Purse ha allestito un ospedale da campo che, a regime, ha garantito la disponibilità di più di 60 posti letto e l’assistenza di un team qualificato composto da 75 fra medici e operatori sociosanitari, operante in perfetta sintonia con il personale del presidio ospedaliero di Cremona. Dal 17 marzo al 7 maggio 2020 l’ospedale da campo di Samaritan’s Purse si è preso cura di 282 pazienti.


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