Coronavirus, nel ‘Cura Italia’ anche ‘Cura Cultura’: reddito d’emergenza anche per autonomi del settore culturale

Milano, 3 aprile 2020 – “Dopo l’appello al Governo lanciato qualche settimana fa, con le lettere indirizzate ai Ministri Franceschini e Catalfo, abbiamo chiesto un confronto con i due Ministeri” dichiarano i dodici assessori alla Cultura delle grandi città.

“Accanto all’incontro con il Ministro Franceschini, nel proficuo scambio con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ci si è confrontati su due aspetti che riguardano molti lavoratori della cultura nell’immediato e sulla richiesta di una misura generalizzata in futuro:

1. consentire, nei provvedimenti attuativi del decreto “Cura Italia”, l’accesso al fondo di ultima istanza, istituito con l’articolo 44 del decreto,  a sostegno di lavoratori autonomi e in regime di collaborazione coordinata continuativa, anche a categorie di lavoratori che prestano un’opera o un servizio, con lavoro prevalentemente in proprio e senza vincolo di subordinazione, ma non titolari di partita IVA;

2. rendere possibile l’attivazione della cassa integrazione straordinaria anche per i lavoratori intermittenti, o a chiamata, considerando come base il reddito percepito nel 2019.

Abbiamo inoltre auspicato che le prossime misure del Governo abbiano il carattere di un vero e proprio reddito d’emergenza, per qualche mese, come avevamo proposto con il nostro appello. Un reddito a disposizione di chi non lavora in questo periodo e nel 2019 ha prodotto redditi inferiori ad una soglia ragionevole ma superiori a quelli fissati per accedere al reddito di cittadinanza. Avanzando le richieste abbiamo sottolineato il fondamentale contributo alla produzione culturale delle realtà più piccole, che hanno capacità notevoli di elaborare percorsi innovativi e sperimentali, e che garantiscono la continua generatività del settore culturale. Alla luce degli ultimi scambi e degli orientamenti che sembrano affermarsi, apprezziamo l’attenzione e l’apertura che abbiamo registrato nel confronto con il Ministro e del Ministero del lavoro e delle politiche sociali” fanno sapere gli assessori, “e siamo fiduciosi che molte delle nostre sollecitazioni possano venire raccolte”.

 

I firmatari delle lettere inviate ai Ministri Catalfo e Franceschini sono: Luca Bergamo, Vicesindaco con delega alla Crescita Culturale – Roma, AdhamDarawsha, Assessore alle culture – Palermo, Filippo Del Corno, Assessore alla Cultura – Milano, Eleonora de Majo, Assessora alla Cultura e al Turismo – Napoli, Barbara Grosso, Assessora alle Politiche Culturali, dell’Istruzione, per i Giovani – Genova, Francesca Paola Leon, Assessora alla Cultura – Torino,  Matteo Lepore, Assessore alla Cultura e al Turismo – Bologna, Paola Mar, Assessore al Turismo, Toponomastica, Decentramento e Municipalità – Venezia, Paolo Marasca, Assessore Cultura, Turismo e Politiche Giovanili – Ancona, Ines Pierucci, Assessora alle Politiche Culturali e Turistiche – Bari, Paola Piroddi, Assessora Cultura, Spettacolo, Verde Pubblico e Benessere Animale – Cagliari, Tommaso Sacchi, Assessore alla Cultura – Firenze.


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