Coronavirus, C40: appello dei sindaci per la ripresa economica dal Covid-19

Ecco i principi per una ripartenza sana, equa e sostenibile: “Nessun ritorno alla vita di sempre”

Milano, 7 maggio 2020 – I sindaci delle città più influenti del mondo hanno sottolineato che la ripresa dal COVID-19 “non dovrebbe tradursi in un ritorno alla vita di sempre, in quanto viviamo in un mondo che va incontro a un surriscaldamento di 3°C o più”.

Le città che compongono il network C40 hanno presentato una dichiarazione contenente i principi per plasmare la ripresa dalla crisi causata dal COVID-19. I sindaci intendono “sfruttare la ripresa dalla crisi provocata dal COVID-19 per costruire una società migliore, più sostenibile e più giusta”.

I principi sono stati adottati nella prima riunione della Global Mayors COVID-19 Recovery Task Force (Task force dei sindaci globali per la ripresa dal COVID-19) di C40, con il sostegno del presidente, il sindaco di Los Angeles Eric Garcetti. Ad approvarli i rappresentanti di numerose città, tra cui Los Angeles, Atene, Austin, Barcellona, Bogotà, Boston, Buenos Aires, Chicago, Copenaghen, Curitiba, Durban, Freetown, Hong Kong, Houston, Lima, Lisbona, Londra, Medellin, Melbourne, Città del Messico, Milano, Montréal, New Orleans, New York, Oslo, Portland, Quezon City, Rotterdam, Salvador, San Paolo, San Francisco, Santiago, Seattle, Seul, Sydney, Tel Aviv-Yafo, Vancouver.

L’annuncio di oggi arriva dopo una serie di incontri in videoconferenza cui hanno partecipato più di 40 sindaci, a dimostrazione dell’impegno congiunto a livello globale per superare sia la crisi provocata dal coronavirus che quella legata al cambiamento climatico.

La Dichiarazione dei Principi
La pandemia di COVID-19 ha avuto un profondo impatto sulle città di tutto il mondo. Non si tratta solo di una crisi sanitaria globale, ma anche di una crisi sociale ed economica, i cui effetti si faranno sentire per molti anni. Per molti versi questo costituisce, inoltre, un fenomeno urbano, che affonda le sue radici nella distruzione dell’ambiente e nel rapporto dell’umanità con la natura.

In qualità di sindaci, ci impegniamo a sostenere gli abitanti delle nostre città e a proteggere la loro salute, basandoci sulle indicazioni degli esperti. Come membri del gruppo di città del network C40, stiamo condividendo ciò che abbiamo appreso nei mesi scorsi e le conoscenze che abbiamo acquisito nel rispondere ad altre crisi, a livello di salute pubblica, economia e ambiente.

È chiaro che i danni causati dal COVID-19 non sono stati equi. I più vulnerabili e i più svantaggiati sono anche i più colpiti dalle conseguenze sanitarie ed economiche del COVID-19. Appare inoltre evidente che il mondo non era pienamente preparato a questa crisi, nonostante le lezioni apprese dalla SARS, dalla MERS, dall’ebola e da altre recenti emergenze sanitarie e climatiche. Questo rappresenta, in parte, una conseguenza dell’indebolimento dei meccanismi e delle istituzioni internazionali costruiti per assicurare la pace e la prosperità di tutti. In parte, si tratta di una conseguenza derivante dalla scarsa attenzione prestata alle conoscenze scientifiche.

Noi, in qualità di leader delle principali città del mondo, affermiamo con chiarezza di non dover ambire a un ritorno alla “normalità”; il nostro obiettivo è quello di sfruttare la ripresa dalla crisi causata dal COVID-19 per costruire una società migliore, più sostenibile, più resiliente e più equa. Pertanto, la nostra strategia congiunta per sostenere la ripresa delle nostre città e dei loro abitanti dal COVID-19 sarà guidata dai seguenti principi:

– La ripresa non deve tradursi in un ritorno alla “vita di sempre”, in quanto viviamo in un mondo che va incontro a un surriscaldamento di 3°C o più;

– La ripresa deve essere essenzialmente guidata dal rispetto della salute pubblica e delle competenze scientifiche, al fine di garantire la sicurezza di chi vive nelle nostre città;

– Servizi pubblici eccellenti, investimenti pubblici e una maggiore resilienza della comunità costituiranno la base più efficace per la ripresa;

– La ripresa deve affrontare questioni di equità portate alla luce dall’impatto della crisi. Ad esempio, ai lavoratori che operano in ruoli ora ritenuti essenziali deve essere riconosciuto il giusto merito: devono essere retribuiti di conseguenza. E le politiche devono sostenere le persone che vivono in insediamenti informali;

– La ripresa deve migliorare la resilienza delle nostre città e delle nostre comunità. Pertanto, occorre investire per proteggersi dalle minacce future, compresa la crisi climatica, e per sostenere le persone che subiscono l’impatto dei rischi climatici e sanitari;

– Gli interventi a favore del clima possono contribuire ad accelerare la ripresa economica e a migliorare l’equità sociale, attraverso l’uso di nuove tecnologie e la creazione di nuovi settori e posti di lavoro. Questi fattori determineranno benefici più ampi per i residenti, lavoratori, studenti, imprese e visitatori;

– Ci impegniamo a fare tutto ciò che è in nostro potere e nel potere dei governi delle nostre città per garantire che la ripresa dal COVID-19 sia sana, equa e sostenibile;

– Ci impegniamo a utilizzare la nostra voce collettiva e le nostre azioni individuali per garantire che i governi nazionali sostengano sia le città sia gli investimenti necessari nelle città, al fine di realizzare una ripresa economica che sia sana, equa e sostenibile;

– Ci impegniamo a utilizzare la nostra voce collettiva e le nostre azioni individuali per garantire che le istituzioni internazionali e regionali investano direttamente nelle città, per sostenere una ripresa sana, equa e sostenibile.


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