COMUNE DI MILANO E TERZO SETTORE CONTRO LA POVERTÀ DEI MINORI

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La Fondazione Cariplo, la Fondazione Peppino Vismara, la Fondazione Fiera Milano e Intesa Sanpaolo collaborano con il Comune di Milano per promuovere azioni che vadano a favorire le famiglie sotto la soglia di povertà con minori a carico.

Da questa collaborazione nasce Al bando la povertà!. Un progetto pensato in più fasi che prevede di capire quali siano le situazioni più urgenti nella città di Milano e gli interventi del caso per non lasciare nessuno abbandonato a se stesso. Si inserisce all’interno del più grande progetto Qubì: un progetto pluriennale che vuole la forte collaborazione fra cosa pubblica e settore terziario per intervenire al meglio nella città di Milano e combattere la povertà.

In una prima fase si è fatta una ricerca confrontando più database per capire la portata complessiva attuale degli aiuti che arrivano a famiglie con minori sotto la soglia di povertà sommando le iniziative comunali e quelle private: da qui si è evinto che novemila famiglie hanno ricevuto sostegni nel 2016, che corrispondono circa ad un minore ogni dieci; così si è potuto mappare il territorio milanese per capire in quali quartieri gli interventi siano più importanti.

Una volta individuati i quartieri sui quali lavorare si passerà alla fase di raccolta di idee e progetti provenienti dal settore terziario: l’intento è fare in modo che le varie componenti pubbliche e private dialoghino fra di loro così da ottenere i migliori risultati. Valutati e selezionati i progetti a finanziare il tutto sarà proprio Qubì.

Attualmente Qubì grazie alla Fondazione Cariplo, la Fondazione Peppino Vismara, la Fondazione Fiera Milano e Intesa Sanpaolo può disporre di circa 20,3 milioni di euro, ma coinvolgendo altre aziende e grazie a donazioni di privati cittadini sperano di poter arrivare ai 25 milioni.

L’assessore alle politiche sociali e Salute e Diritti, Pierfrancesco Majorino, ha reso noto che negli ultimi tempi gli interventi fra pubblico e privato sul suolo di Milano contro la povertà hanno raggiunto una mole tale da definire un salto di qualità: l’obiettivo è che nessun bambino milanese si ritrovi a restare escluso.

Articolo di Daniel Bidussa


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