Catanzaro, la tendenza incoraggiante che vede la riapertura delle principali attività

Dopo 5 mesi di continue chiusure, sempre più istituzioni aprono le porte delle loro attività ai cittadini catanzaresi ridando vita al centro storico.

Catanzaro, la tendenza incoraggiante che vede la riapertura delle principali attività.

Qui di seguito la nota a firma del sindaco, Nicola Fiorita:
“Partono i lavori del Duomo, la Questura è tornata nella sua sede storica di piazza Santa Caterina, è stata inaugurata la sede della Procura nell’ex ospedale militare, hanno riaperto le gallerie del San Giovanni, presto riavremo l’Aula consiliare di Palazzo De Nobili.
Alcune nuove e importanti funzioni saranno insediate, ovviamente con tempi scadenzati, in contenitori prestigiosi: la Procura Europea a palazzo Alemanni, il Centro per l’impiego a piazza Larussa, la Corte dei Conti e l’Avvocatura dello Stato in via Crispi, il Conservatorio musicale statizzato all’ex Stella.
Tra i segnali più interessanti da registrare il saldo nettamente positivo nel report aperture/cessazione di attività commerciali e di ristorazione nell’area del centro storico nell’arco temporale agosto-dicembre 2022.
Vengono staccati, uno dopo l’altro, i tristi cartelli “chiuso a tempo indeterminato” che lastricavano il centro storico. Passiamo dalla fase delle chiusure a quello delle aperture. Non sempre e solo per merito nostro, ma anche. L’importante è avere invertito una tendenza devastante che stava producendo un’immagine negativa e rassegnata della Città. Le nuove aperture sono state 24, mentre le cessazioni sono state 5.

L’area presa in considerazione comprende corso Mazzini, via XX Settembre, piazza Matteotti, via Jannoni, via Menniti Ippolito, via Crispi, via Poerio, via Alberghi, via Acri, via Indipendenza, piazza Roma.
Il settore maggiormente interessato è quello della ristorazione/bar che ha registrato ben 9 aperture, a conferma della vocazione food del centro storico, sulla quale vogliamo ulteriormente investire. La creazione delle mini-isole pedonali serali nei luoghi della movida (piazza Larussa) e della tradizione (la Ruga del morzello) è andata in questa direzione.
Le aperture di negozi di vicinato alimentare sono state 4, mentre 8 sono state le aperture di vicinato non alimentare e 3 riguardanti altre attività, come affittacamere e agenzie di affari.
Si tratta di un primo, se vogliamo ancora insufficiente segnale di ripresa dell’attività commerciale nell’area del centro storico che già in questi mesi abbiamo cercato di rendere più attrattiva, soprattutto nel periodo natalizio. Ma non dovremo limitarci al Natale e al Capodanno, dovremo fare pulsare il centro storico durante tutto l’anno. L’isola pedonale nel week end appare ormai una conquista irrinunciabile, anche se dovremo studiare la soluzione più opportuna per renderne almeno un tratto permanente.
Restano, ovviamente, molti dossier aperti a cominciare dai parcheggi e dall’accessibilità. Un passo avanti molto importante sarà l’avvio dei lavori per il raddoppio di via Carlo V, finanziamento che abbiamo salvato e che consentirà di realizzare, sia pure in parte, l’opera e dunque i parcheggi previsti. La battaglia più importante sarà ottenere dalla Regione il finanziamento per la riconversione del parcheggio multipiano del Politeama.
Attendiamo di capire come la Provincia vorrà porsi nella gestione dei poli museali di sua competenza, a cominciare dal MARCA, dal Numismatico di villa Margherita, augurandoci che ne sarà assicurata la fruizione da parte del pubblico.
Noi da parte nostra rilanceremo l’attività del San Giovanni e della Palazzina dell’ex Stac in piazza Matteotti. Stiamo cercando di capire come assicurare, di concerto con la Fondazione, l’apertura della Casa della memoria di Mimmo Rotella, anche per un paio di giorni alla settimana.
Manteniamo il fiato sul collo dell’Archivio di Stato che da anni ha ottenuto dal Comune la sede dell’ex Mattatoio di via Milelli, mentre con l’UMG dovremo verificare gli spazi, per determinare una politica dei servizi pienamente rispondente agli interessi degli studenti.
Ma, lo ripeto, c’è ancora tanto, tantissimo da fare. L’essenziale era trasformare il cartello “chiuso a tempo indeterminato” in “finalmente aperto” o “stiamo lavorando per riaprire””.

Catanzaro, la tendenza incoraggiante che vede la riapertura delle principali attività

 

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