Brescia, Valter Muchetti discute sulla riapertura dei mercati ambulanti

Brescia, Valter Muchetti, assessore al Commercio del Comune di Brescia dichiara:

La ripresa dopo il periodo di emergenza sanitaria ha richiesto al Comune grandi sforzi
organizzativi e ai cittadini uno sforzo di adattamento.
Abbiamo scelto di tornare alla normalità gradualmente, applicando in modo
scrupoloso le normative nazionali e regionali. Questo ha talvolta provocato qualche
disagio, necessario per tutelare la salute di tutti.
In merito alla questione dei venditori ambulanti, mi dispiace che alcune mie
affermazioni siano state estrapolate dal contesto serio e ben argomentato in cui sono
state espresse e siano state prese come valore assoluto.
Il confronto e il dialogo con le associazioni di categoria, tutt’ora aperto, è stato lungo,
serrato e non semplice, ma credo abbia portato a una scelta equilibrata.
La decisione di spostare solo nove banchi in totale del mercato Emporium deriva da
due relazioni della Polizia Locale, come è stato ripetutamente spiegato dal dirigente
del Settore Commercio e dal Comandante della Locale ai rappresentanti delle
associazioni che, ripeto, io stesso ho incontrato e sentito più volte in queste giornate e
che, se servisse, sono disposto a incontrare e sentire nuovamente.
Ricordo che il nostro unico obiettivo era ed è la riduzione degli assembramenti e che la
documentazione della Locale ci imponeva un scelta: se non avessimo spostato i banchi
avremmo dovuto chiudere il mercato, cosa che abbiamo convintamente evitato. Mi
preme sottolineare che questo è un punto fondamentale della questione, perché le
opzioni sul piatto erano soltanto queste, spostamento di alcuni banchi o sospensione
del mercato.

Nessuno vuole penalizzare gli ambulanti e comprendo le difficoltà di chi deve ripartire
dopo mesi complessi, ma è nostro dovere garantire tutti i criteri di sicurezza possibili. È
una priorità fondamentale e farlo è uno sforzo a cui tutti dobbiamo compartecipare.
Siamo a Brescia, una delle città che ha maggiormente sofferto durante l’emergenza,
che ha pagato, e continua a pagare, un altissimo prezzo in malati e vittime.
Agli ambulanti chiedo, quindi, di non alzare i toni di un confronto che trova in me un
interlocutore attento e responsabile, che con loro condivide il fine più importante:
tornare a lavorare in sicurezza, garantendo il benessere dell’intera comunità.
Il distanziamento, il non assembramento restano una priorità imposta dalla legge e dal
buonsenso e confido che anche gli ambulanti possano dare un contributo attivo e
fattivo per far sì che il mercato possa proseguire nell’interesse di tutti.


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