Bari, presentato ‘No borders on the stage’, progetto circense di Un clown per amico

L’associazione di promozione sociale “Un Clown per Amico” è nata nel gennaio 2004, dall’esigenza di valorizzare attraverso azioni culturali, sociali, pedagogiche e artistiche la figura del Clown e dell’arte circense

Bari, è stato presentato questa mattina, a Palazzo di Città, “No borders on the stage”, il progetto di circo contemporaneo dell’aps Un clown per amico, tra i vincitori del bando Urbis, finanziato con risorse del PON Città Metropolitane 2014/20 (Asse 3, Azione 3.3.1 – Progetto BA3.3.1.g “Urbis” – CUP J99F18000540006), attraverso cui il Comune di Bari sostiene la creazione di servizi di prossimità nelle aree più fragili della città.

Ad illustrare il progetto, che mira alla costruzione di una comunità interculturale di circo composta da ragazze e ragazzi tra i 17 ei 25 anni di età, tra cui anche minori stranieri non accompagnati e giovani neet, il coordinatore del progetto e presidente dell’aps Un clown per amico Michele Diana e l’assessora alle Politiche educative e giovanili Paola Romano.
“Il progetto No borders on the stage – ha spiegato Michele Diana – è prodotto dall’associazione Un clown per Amico, che ha l’obiettivo di creare una compagnia di circo contemporaneo che sia in grado di sostenersi in tutti i passaggi della filiera di produzione e promozione di uno spettacolo. Attraverso il coinvolgimento di 36 ragazzi e ragazze residenti nel Comune di Bari, di età compresa tra i 17 e i 25 anni e di diversa estrazione e provenienza, si punterà l’attenzione sul territorio del Municipio IV per creare una comunità educante basata sulle discipline circensi. I ragazzi saranno impegnati in attività di formazione di giocoleria, equilibrismo, didattica del circo ma anche in produzioni e video editing dello spettacolo. Parallelamente verranno coinvolti alcuni artisti provenienti da scuole circo professionali e compagnie di circo contemporaneo, che cureranno la specializzazione tecnica di questi ragazzi”.
“Questo – ha detto Paola Romano – è uno degli 86 progetti finanziati dal bando Urbis, lanciato lo scorso anno, attraverso il quale abbiamo sostenuto le realtà del Terzo settore (associazioni, cooperative, fondazioni) che intendevano occuparsi di un bisogno del proprio quartiere in modo innovativo. Per noi queste realtà rappresentano una grande risorsa, sono tante nuove luci nella città. Questo perché insieme possiamo davvero rispondere in modo nuovo a bisogni che l’amministrazione non riesce a soddisfare con gli strumenti tradizionali. In questo caso, insieme a Un clown per amico, prima scuola di circo di Bari, tramite l’arte circense, una disciplina antichissima considerata tutt’ora in Europa un valido strumento culturale, di innovazione sociale e di inclusione, coinvolgeremo ragazzi dai 17 ai 25 anni creando una compagnia di circo che animerà i quartieri del Municipio IV”.

Il fitto programma di attività avrà inizio ad ottobre con la costituzione di una compagnia di circo-teatro contemporaneo, composta da ragazze e ragazzi tra i 17 e i 25 anni, tra i quali anche minori stranieri non accompagnati e giovani neet residenti nel territorio comunale, che, a seguito di oltre 350 ore di formazione, daranno vita ad uno spettacolo di circo contemporaneo.
Tutte le attività si svolgeranno presso la sede dell’a.p.s. Un clown per amico, in Sp Modugno Carbonara 4\8, all’interno del complesso residenziale Bari Domani, nei pressi dello stadio San Nicola.
La prima fase del progetto, quella di reclutamento è attiva già da qualche mese, ed è ancora possibile candidarsi per prendere parte alle attività sul sito www.nobstage.com
Il gruppo così costituito prenderà parte alla fase di formazione che prevede:

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  • apprendimento e pratica di discipline circensi quali: giocoleria, equilibrismo, acrobatica e acrobatica aerea, mano a mano, trampolino
  • stage di approfondimento sulle discipline circensi con insegnanti di scuole di circo professionali e artisti di circo contemporaneo
  • workshop specifici quali: atelier di riciclo creativo e scenografia attraverso il recupero di materiali di scarto, laboratorio di tecniche audio luci, foto e video editing, comunicazione social

A seguito della fase di formazione, che si svolgerà tra ottobre 2021 e maggio 2022, la compagnia, guidata da registi esperti, inizierà un percorso di creazione per dar vita ad un vero e proprio spettacolo di circo contemporaneo che sarà portato in tournée sul territorio regionale sino a dicembre 2022.
Saranno gli stessi partecipanti al progetto, a seguito dei workshop seguiti e guidati da esperti del settore, ad occuparsi della promozione dello spettacolo.
“No borders on the stage” è stato pensato per incidere sul tessuto socio-culturale dell’area bersaglio, creando una sorta di buona prassi che possa essere replicata in altri contesti. L’architettura progettuale segue un modello in cui spazi pubblici già esistenti, ma poco valorizzati e fruiti, diventano incubatori deputati a sviluppare il potenziale giovanile, nell’ottica di professionalizzare ed avviare al lavoro, in settori a torto poco battuti dalle politiche pubbliche di settore.
Il percorso formativo consentirà di aggregare dei giovani diversi per cultura, genere, religione, nazionalità intorno ad un progetto comune e “positivo”, in un territorio in cui non esistono luoghi pubblici e ad accesso gratuito per praticate tali attività, contribuendo alla crescita dei partecipanti e alla loro professionalizzazione.

Un clown per amico

L’associazione di promozione sociale “Un Clown per Amico” è nata nel gennaio 2004, dall’esigenza di valorizzare attraverso azioni culturali, sociali, pedagogiche e artistiche la figura del Clown e dell’arte circense con la volontà di creare sistemi educativi innovativi e non formali rivolti a tutte quelle categorie sociali meritevoli di attenzione. L’associazione opera prevalentemente nel territorio pugliese, pur potendo vantare esperienze nelle regioni limitrofe, promuovendo e affermando la valenza pedagogica, sportiva, culturale, terapeutica delle discipline circensi. Questo nell’ottica di promozione di una società aperta e multietnica, attuando politiche di recupero di spazi per la fruizione e la produzione culturale. Al contempo l’associazione divulga la cultura del volontariato, proponendo attività educative e formative anche a carattere professionale, con particolare attenzione a raggiungere e supportare soggetti svantaggiati, promuovendo azioni volte alla riqualificazione


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